Prati di Caprara, presidio in piazza Maggiore:'Cambiare un Poc si può'

Al via l'istruttoria pubblica chiesta dal comitato Rigenerazione NO Speculazione sul futuro urbanistico dell'area dei Prati di Caprara e dell'ex Cierrebi

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I Prati di Caprara di Bologna? "Nella loro interezza e integrita' rimangano un'area pubblica quale sono oggi, siano protetti dalla cementificazione e dal consumo di suolo". In quest'ottica, "siamo pronti ad impegnarci per la loro valorizzazione e anche gestione futura": su questo fronte "siamo disponibili, ci siamo".

E' il messaggio che il comitato Rigenerazione no speculazione fa risuonare nella sala del Consiglio comunale di Bologna, intervenendo durante la prima seduta dell'Istruttoria pubblica ottenuta grazie alla raccolta di oltre 2.500 firme.

E' Roberta Bartoletti a prendere la parola a nome del comitato. La partita che si sta giocando sui Prati di Caprara e l'Istruttoria pubblica rappresentano "una grandissima occasione per una sperimentazione innovativa", sottolinea Bartoletti, esprimendo l'auspicio che il confronto pubblico a Palazzo D'Accursio "conduca ad una revisione delle previsioni urbanistiche del quadrante ovest".

Questo in un contesto "favorevolmente mutato ma ancora incerto", avverte la rappresentante del comitato, ribadendo che l'obiettivo dei tanti cittadini che stanno sostenendo la campagna e' quello di "conservare e valorizzare la grande area verde gia' esistente ai Prati di Caprara, come promesso ai cittadini da 20 anni, escludendo insediamenti commerciali e abitativi".

Questo nell'ottica di "una citta' pubblica e sostenibile", continua Bartoletti, che comprende anche la richiesta di "sviluppare politiche di mobilita' sostenibile", in particolare con "la tanto attesa" fermata dell'Sfm. In piu', Bartoletti si sofferma sulla "assurdita' di demolire parte degli impianti sportivi dell'ex Cierrebi per consentire la costruzione dell'ennesimo supermercato". 

Se Bartoletti parla in aula e una settantina di cittadini ascoltano dai banchi riservati al pubblico, altri sostenitori del comitato (piu' o meno altrettanti) sono raccolti in piazza Maggiore e seguono i lavori dell'istruttoria grazie alla trasmissione in streaming dell'audio della seduta, tra cartelli e bandiere.

"Cambiare un Poc si puo'", recita lo striscione principale esposto dai manifestanti di fronte all'ingresso di Palazzo D'Accursio. "Siamo contenti ci siano i cittadini ad ascoltare", tende la mano dall'aula la presidente del Consiglio comunale, Luisa Guidone.

Per l'amministrazione, la "sfida" va colta "coniugando due qualita' fondamentali che sono la capacita' attrattiva dell'insediamento e il rispetto e il potenziamento delle sue qualita' ecologiche". Anche per questo, continua Orioli, e' stata esclusa l'ipotesi outlet.
Mentre l'obiettivo di realizzare nell'area "un grande parco pubblico, effettivamente fruibile, e' scritto nel Piano urbanistico.

Sono almeno 20 ettari, un'estensione importante per la citta'. Durante l'elaborazione del Piano attuativo verificheremo- afferma Orioli- se questa estensione puo' essere anche maggiore, come e' stato detto, e quanto. Capiremo insieme quali caratteristiche potra' avere questo parco, quale relazione con il resto del verde presente nell'area e nell'intorno, e anche come potra' essere gestito.

Per entrare in questo livello di approfondimento occorre tempo: bisogna avere tutti gli elementi di conoscenza necessari e anche acquisire consapevolezza di tutte le questioni in gioco". Ma, avverte Orioli, non si puo pensare di non fare nulla: se "condividiamo una preoccupazione per la qualita' e il benessere ambientale, e per la nostra salute, non possiamo pensare che il bosco sia importantissimo e che invece la qualita' del suolo non lo sia".

Per prendere decisioni realistiche bisogna avere "piu' elementi su quello che e' l'effettivo stato del suolo, sia dal punto di vista della presenza di ordigni bellici che di eventuali forme di inquinamento", dice Orioli: al momento, "non possiamo generalizzare e concludere che tutti i 46 ettari dei Prati abbiano le stesse qualita' o gli stessi problemi.

Dobbiamo approfondire la conoscenza per valutare compiutamente gli scenari di trasformazione che, noi auspichiamo, vadano verso la realizzazione di un luogo strategico e vitale, soprattutto per le sue qualita' ambientali". (Pam/Dire)

Il programma dell'Istruttoria pubblica:

mercoledì 7 novembre ore 17,30 (fino alle 21 circa): interventi della presidente del consiglio comunale, dell'ass. Orioli, dei tecnici designati dal Comune, del Comitato promotore, dei tecnici desiganti dai capigruppo, domande ai tecnIci;

venerdì 9 novembre ore 15 (fino alle 20 circa): risposte dei tecnici, interventi delle associazioni/comitati che si sono iscritti all'istruttoria (prima sessione);

sabato 10 novembre ore 9-13,30: interventi delle associazioni/comitati che si sono iscritti all'istruttoria (seconda sessione), interventi dei consiglieri comunali che si sono iscritti a parlare e dell'assessore Orioli; chiusura della presidenza del consiglio.

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