Bologna Today ha sentito Carlo Del Percio, segretario vicario del sindacato SULPM, oggi in Piazza per chiedere attenzione sulla situazione che nega ai Vigili il pagamento degli straordinari. Insieme a lui, fra colleghi e colleghe, Luciano Mela, delegato Sud.
Perché siete in piazza oggi?
Questo è un presidio che non avevamo mai fatto prima ed è finalizzato per far conoscere ai cittadini le attività che la Polizia Municipale svolge quotidianamente e la situazione di stallo sul pagamento dei nostri straordinari. Circa 4 milioni di euro è la cifra raccolta per le contravvenzioni registrate da Rita e da Sirio e questo significa che noi siamo sulla strada per fare sicurezza. Altri numeri? Circa 200 arresti e 500 arresti a piede libero.
E gli straordinari non vi vengono pagati da un anno e mezzo?
Per svolgere tutto il nostro lavoro, che è molto cambiato negli anni e che sempre di più riguarda sicurezza e degrado e meno il traffico, non sono sufficienti sei ore lavorative e gli orari non si possono scegliere: ma da contratto questi straordinari devono venirci pagati. Non abbiamo però ancora ricevuto neanche un euro dei 15 mila che ci spettano e che per accordi sindacali ci devono venire pagati, mentre non ci è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale su modalità e tempi. Vogliamo informare i bolognesi di questa nostra condizione.
Avete già avuto degli incontri con l'Amministrazione Comunale?
Sono stati numerosi gli incontri e i tavoli tecnici e sappiamo bene delle risorse tolte dal Patto di Stabilità, tuttavia ci siamo sentiti rispondere: "Non ve li abbiamo pagati perché non ce li avevate mai chiesti". E nel frattempo, come ci ha comunicato il consigliere Daniele Carella (che è passato di qui pochi minuti fa), sono stati spesi ben 75 mila euro per i T-Days. Non sarebbe stato meglio prima pagare dei buoni padri di famiglia e poi organizzare manifestazioni? A giugno avevamo chiesto un incontro al Sindaco ma ce lo ha negato.
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E avete poi provveduto a una richiesta formale?
Sì, abbiamo delle interpellanze e una richiesta formalizzata che li mette per forza con le spalle al muro. L'amministrazione Cofferati aveva fatto molto per noi e dal '99 la figura del Vigile ha fatto un salto di qualità, grazie anche a strumenti come i cani per le unità cinofile, i mezzi di accompagnamento per gli arrestati, il foto-segnalamento e le celle di sicurezza.
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