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Coronavirus, protesta davanti all'Inps: "Dovete darci il denaro" | VIDEO

Il presidio Cobas-Sgb in via Gramsci per chiedere un reddito universale per tutti

 

Sbloccare subito i pagamenti degli ammortizzatori sociali e avviare un reddito universale. Sono le richieste dei sindacati di base che, dopo aver manifestato sotto il palazzo della Regione venerdì scorso, tornano nuovamente in strada per protestare contro il pacchetto di sostegno economico nell'ultimo decreto, questa volta sotto la sede dell'Inps in via Gramsci.

"Vogliamo un reddito per tutti, unico, dignitoso, contro la miriade di misure emergenziali, residuali, frammentarie varate dal Governo". Un presidio promosso da Adl Cobas, Si Cobas e Sgb per chiedere strumenti a fronte di "milioni di persone ad oggi senza reddito che cominciano ad avere serie difficoltà di sussistenza, ancora in attesa dei primi pagamenti degli ammortizzatori sociali il lavoro dipendente, o dei 'bonus' una tantum autonomi e parasubordinati, intermittenti e stagionali, dei buoni spesa o di provvedimenti di sostegno al diritto all'abitare".

Durante il sit-in, una delegazione ha incontrato il direttore provinciale dell'Inps Paolo Olimpieri per "chiedere una fotografia aggiornata rispetto ai pagamenti di sostegno al reddito e di ammortizzatori sociali" e consegnare le proposte di erogazione di un reddito di base e l'istituzione di un "ammortizzatore sociale unico ed universale, senza massimali e che miri ad arrivare al 100% dell'importo realmente percepito mensilmente", insomma il "nostro piano di cambiamento", spiega Stefano Re di Adl Cobas, con "risorse che devono essere prese dove ci sono: nei profitti, nelle rendite, con una patrimoniale tramite una riforma progressiva della fiscalità".

All'interno "di questa pandemia sono esplose tutte le contraddizioni all'interno del mercato del lavoro del nostro paese: precarietà, contratti a termine, sistema delle cooperative, lavoro nero, non pagato - aggiunge Andrea Ceccoli di Si Cobas - quello che chiediamo è un cambio di passo completo. Le misure di sostegno al reddito sono uno spezzatino che servono solamente a tappare le situazioni più drammatiche senza dare una visione differente di quello che dev'essere il mercato del lavoro". (Dire)

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