Presidio Usb in Regione: tensione tra manifestanti e forze dell'ordine

Un centinaio di manifestanti si sono radunati ieri per protestare contro le politiche di Errani. "Ci hanno scacciato a manganellate", è l'accusa di Marinelli. La questura ammette spintonamenti ma nulla più

Momenti di tensione ieri davanti la sede della Regione Emilia-Romagna. Il Sindacato di base - Usb - che ha convocato un presidio per protestare contro le politiche della giunta guidata da Vasco Errani, si è scontrato con le forze dell'ordine sul posto per arginare la manifestazione.
Oltre un centinaio di persone, come si legge sul sito del sindaca, “ hanno partecipato al presidio per rivendicare la necessità di una inversione radicale delle politiche regionali che sono totalmente inefficaci rispetti agli effetti della crisi economica.” I manifestanti si sono presentati sotto la Giunta per presentare alcune proposte per i cassa integrati, per contrastare gli sfratti, nonché per consegnare le prime 5000 firme di cittadini contro gli aumenti dei biglietti nel trasporto pubblico locale.
 
IL PARAPIGLIA - “Errani – scive la USB - ha risposto alla nostra richiesta sgomberando violentemente i lavoratori dall’atrio della Regione”. Sul posto infatti sono giunte le forze dell’ordine per intervenire. Il sindacalista Luigi Marinelli alla Dire ha riportato una dinamica violenta: "Abbiamo provato a entrare nel palazzo della giunta ma le forze dell'ordine ci hanno respinto con spintoni e manganellate". Dopo qualche minuto di parapiglia, "alcuni di noi, siamo circa un centinaio, sono riusciti a entrare. Altri sono rimasti fuori".

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La Questura però precisa che nessuna manganellata è stata scagliata durante il presidio. Gli attimi di tensione, spiega piazza Galilei, si sono verificati quando i manifestanti dell'Usb hanno tentato di entrare in massa in Regione e la Polizia, schierata a presidio dell'ingresso, ha fatto muro. C'e' stato qualche spintonamento, ma non ci sono state manganellate da parte delle Forze dell'ordine. La tensione si e' subito smorzata: l'Usb ha concordato con la Polizia che nel palazzo sarebbe entrata una delegazione.

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