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Priorità alla scuola, cordone di insegnanti e genitori: "Basta Dad e precariato" | VIDEO

In 400 in piazza XX settembre, poi piazza VIII agosto e via de' Castagnoli, luoghi simbolo della gestione scolastica

 

Anche a Bologna, come in altre 60 città italiane, si è svolta la mobilitazione promossa dal comitato "Priorità alla scuola" per chiedere garanzie e condizioni di sicurezza in vista della riapertura delle scuole a settembre. "Spazio per la scuola, spazio alla scuola: ora o mai piu" perché la scuola sia un luogo ri-aperto, migliore, accogliente e sicuro per tutti".

In centinaia, circa 400, si sono ritrovati in piazza XX settembre e poi, tutti in fila indiana, creando una vera e propria catena umana per rispettare i distanziamenti, hanno fatto tappa in piazza VIII agosto, dove ha sede la ragioneria territoriale dello Stato; meta finale l'ufficio scolastico regionale di via de' Castagnoli.

Come riaprire la scuola

"La comunità scolastica ha bisogno delle risorse necessarie per di ripartire in presenza a settembre – scrivono gli organizzatori – bambine, bambini, giovani, insegnanti, lavoratori/trici, personale ATA e famiglie che dal 24 di febbraio stanno resistendo, materialmente e psicologicamente, alla chiusura dei servizi alla prima infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado imposta dall’emergenza legata alla pandemia del Covid-19. Dopo questo enorme sforzo collettivo e quando ormai tutte le attività produttive del Paese sono già riavviate, è ora di dire basta: la comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita – né umana, né economica".

"Per questo vogliamo – proseguono – risorse straordinarie, personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola, l'assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali; che i Comuni e le Province trovino spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado; investimenti strutturali per l’edilizia scolastica; prevenzione sanitaria nelle scuole, che sia ridotto il numero di studentesse e studenti per ogni classe; eisorse più ampie e stabili per sostenere chi presenta bisogni educativi speciali"

"Non vogliamo invece – concludono – la riduzione del tempo scuola, esternalizzazioni (tutto lavoro precario) per completare il tempo scuola, le ore di 40 min, la didattica a distanza come parte strutturale dell’orario di scuola, che ci siano accorpamenti di classi, che i luoghi e l’organico che saranno resi disponibili dagli enti locali vengano gestiti da soggetti privati: la scuola deve essere pubblica. Infine, come assemblea di Priorità alla Scuola Bologna, riteniamo necessario che si apra un ragionamento ampio e collettivo sulla stabilizzazione delle figure educative ed assistenti sociali che già lavorano e collaborano con la scuola".

Aderiscono a Priorità alla Scuola Bologna: Cinnica - Libera consulta per una città amica dell’infanzia, Coalizione Civica Bologna, Rete Bessa, Cobas Scuola Bologna, Bologna Possibile Comitato Scuola e Costituzione Bologna Diritto alla scuola, La scuola a scuola, FLC CIGL Er Cesp Bologna Sgb - Sindacato Generale di Base, Coordinamento precari/e della scuola di Bologna e Modena, Coordinamento Presidenti Consigli d’Istituto, Comitato Lip Bologna.

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