'Se scioperi torni in Pakistan': a processo maresciallo dell'Arma

Il Gip ha rinviato a giudizio un carabiniere, accusato di estorsione nei confronti di un dipendente di una coop oggetto di indagine

Andrà a processo per estorsione un maresciallo del Nucleo carabinieri tutela del lavoro, rinviato a giudizio dal gip del Tribunale di Bologna. Secondo le accuse della pm Morena Plazzi il militare, nell'ambito di una indagine volta a chiarire i contorni delle irregolari attività in appalto di una cooperativa gestita da stranieri, avrebbe minacciato sotto falso nome di denunciare un dipendente e di farlo rimpatriare se avesse intrapreso azioni contro l'azienda appaltante.

Il processo al militare, i cui legali sono Libero Mancuso e Andrea Gaddari, è calendarizzato per giugno. Il procedimento si iscrive a margine di una altra indagine, proprio incentrata sul crac della cooperativa, finita nel mirino dell'Arma e dell'ispettorato del lavoro per diverse irregolarità e illeciti, dai quali sarebbe emerso un contesto di sfruttamento del lavoro, per il quale la coop stessa venne multata.

E' lo stesso maresciallo incriminato ad aver curato le indagini, che hanno portato alcuni esponenti della coop, connazionali del dipendente minacciato, ad essere accusati di estorsione aggravata e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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