Dozza, bombolette di gas esplose: monta la protesta dei detenuti

Nel penitenziario bolognese quasi 1200 detenuti, a fronte di una capienza di 480 persone; circa 300 sono tossicodipendenti, mancano 200 agenti: i carcerati in protesta vs la situazione critica in cui versano

Un rumore martellante di oggetti battuti contro le inferriate, poi una piccola esplosione causata da alcune bombolette di gas: così i detenuti della Dozza ieri pomeriggio hanno voluto manifestare il loro dissenso sulla situazione in cui versano le nostre carceri. Contro il sovraffollamento, i fondi che mancano per aver personale e mezzi a sufficienza ieri mobilitazione in tutto lo Stivale.

A dare nota della protesta bolognese è il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, precisando che si è tratto del reparto giudiziario, dove sono rinchiusi i detenuti in attesa di giudizio. "Hanno anche fatto esplodere alcune bombolette del gas - precisa l'esponente del Sappe - dopo aver battuto oggetti vari contro le inferriate, per circa cinque minuti. A Bologna, nel reparto giudiziario, ci sono più di 800 detenuti, la maggior parte dei quali stranieri. Complessivamente, nel penitenziario, ci sono circa 1.200 detenuti, dei quali circa 300 sono tossicodipendenti. Mancano circa 200 agenti: dei 570 previsti ce ne sono 370".

 

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