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Mercatone Uno, sfratti, tasse e blocco mutui: la risposta di sindacati e sindaci

Mobilitazione dei lavoratori davanti alla Prefettura di Bologna, promossa da Filcams-Cgil Bologna e Imola, Fisascat-Cisl Area metropolitana e Uiltucs Emilia-Romagna

 

Se a Bologna è cominciato un confronto sulla possibilità di sospendere le tasse locali per dare sollievo ai lavoratori colpiti dalla crisi della Mercatone Uno, ora i sindacati si preparano a "mappare" la dislocazione dei dipendenti per estendere questo tipo di discussione anche alle altre amministrazioni. Sul tavolo, oltre alle tasse, ci sono anche le procedure di sfratto e i mutui, oltre alle sollecitazioni verso l'Inps sul tema Tfr. A riferirlo sono i sindacalisti che oggi hanno manifestato insieme ai lavoratori davanti alla Prefettura e, nelle stesse ore, hanno incontrato il sindaco Virginio Merola.

Nelle stesse ore Il tribunale di Bologna ha comunicato al Ministero la disponibilità all'autorizzazione condizionata per l'approvazione del programma di cessione che verrà presentato dai commissari di Mercatone Uno. "È il percorso propedeutico- spiega il Mise- allo sblocco degli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per garantire un futuro certo ai lavoratori".

Oggi i sindacati hanno incontrato anche la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi: "Anche con lei abbiamo ragionato rispetto ad interventi di sistema territoriale per aiutare i lavoratori". Su Imola, insomma, sembrano esserci le condizioni per muoversi nella stessa direzione intrapresa a Bologna. "Questa è una crisi che non deve passare inosservata, bisogna parlarne - afferma Ciurlia - perché è stata generata dal sistema Paese, con responsabilità bipartisan, sia prima che dopo, quindi l'intera comunità e tutto lo Stato si devono impegnare a risolverla".

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