Secondo il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri in merito alla riformulazione delle nuove Province in Emilia Romagna rimarrebbero in piedi solo 4 delle vecchie province, ovvero Bologna, Parma, Modena e Ferrara. Verrebbero invece accorpate le altre, cioè Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Piacenza.
La nuova ripartizione crea pero' non pochi dissapori. Parte dalla Lega Nord il No più deciso: "La Romagna non merita di essere una semplice e inutile Provincia subalterna a Bologna. La Romagna deve essere Regione". Così a chiare lettere l'on.Gianluca Pini, segretario del Carroccio in Romagna. "Chi, degli Amministratori romagnoli di sinistra, sostiene la tesi della Provincia Unica - tuona in una nota - ha evidenti complessi di sudditanza politica nei confronti dei loro colleghi emiliani": attacca così il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, promotore della Provincia unica, definita una "ennesima follia a danno dei romagnoli". E punta il dito: tutti gli Enti intermedi provinciali "passerebbero sotto il controllo di Bologna, senza nessuna possibilità per i romagnoli di decidere chi determina per loro i servizi essenziali, come servizi sociali, acqua, rifiuti, strade, scuole, ed i costi di tali servizi, le tasse e le imposte per garantirle". L'unica strada per avere "un peso politico reale nella futura Europa dei Popoli - sostiene Pini - è quella di costituirsi Regione mandando a quel paese Bologna ed Errani". Propone così una Regione Romagna con "una macchina amministrativa snella e costi ridotti, un quarto delle risorse dell'attuale Emilia-Romagna, tanto in termini di personale quanto di consiglieri o assessori (12-15 consiglieri, magari con metà stipendio rispetto a quello attuale, e 5-6 assessori). Ogni altra soluzione - afferma - è solamente una presa in giro e una limitazione della partecipazione democratica".
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3 Commenti
FeedSM Siamo antichi come Noè..scusa eh..ma
Che discorsi sono?! Anche io mi trovo tecnicamente sotto la provincia di Ferrara nonostante sia in tutto e per tutto bolognese (per chi non l'avesse capito sono di Cento) ma stop..noi abbiamo carta bianca e Ferrara 'coordina'..e sarà così anche per quanto riguarda questo discorso..loro rodono perché si sentono 'differenti' dall'Emilia..per una questione puramente storica che non dovrebbe essere un problema.
COMITATO BOLOGNINA ASCOLTA Noi non crediamo nel federalismo, ma se si tratta di tutelare tradizioni e usanze dei cittadini bolognesi allora visto che Bologna è comunque città medioevale proponiamo di ricostruire la bella cinta muraria dell'epoca ...riattivare le porte di entrata in città, un bel fossato con tanto di ponti levatoi.....il primo che viene a chiedere di entrare gli si chiede cosa di buono viene a portare a Bologna.....se viene per spacciare o vendere fazzolettini...allora può stare fuori dalle mura....basta con la città aperta a tutti in modo indiscriminato, soprattutto quando quelli che vengono a Bologna impongono ai cittadini le loro regole non attenendosi alle nostre ...vedi regolamento di polizia urbana.
Patrick MaJ "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."
On. Gianluca Pini, per cortesia, ma in quale periodo storico credete di vivere, ai tempi del feudalesimo? Sudditanze rispetto ad una regione piuttosto che l' altra?
I problemi a nostro avviso riguardano l' Italia intera, che è, anzi, dovrebbe essere Nazione! Lasciamo comunque voi leghisti a giocare ai vassalli e ai valvassori, mentre noi ci occupiamo quotidianamente di ristabilire un' equità politica, economica e sociale in questo martoriato paese. Capiamo anche che a molti di voi leghisti, la Lega Nord da da mangiare, ma arrivare a sostenere il principio di "autorevolezza", nell' egoistica concezione regionalistica da voi esercitata è davvero troppo. L' Italia volge al termine della sua "sovranità nazionale", a livello politico, poichè monetaristicamente parlando lo stato dell' "aristocasta" ha gia abdicato in favore della finanza speculativa nostrana ed internazionale.
Il giorno che gli Italiani si saranno, finalmente, liberati anche di voi, Leghisti dell' ultima ora, be sarà gia qualcosa, visto le battagliucole in cui vi sentiti proni!
Ha ragione Battiato, per non citare il solito politico: "Povera patria".
Segretario Federale
Mario Guido