Rifiuti e appalti, l'occhio dell'Anac su Hera, opposizioni in Regione all'attacco

L'autorità nazionale anticorruzione ha rilevato criticità nei metodi di assegnazione degli appalti per la raccolte e il trattamento dei rifiuti. Asse Lega-M5s

Le critiche dell'autorità anticorruzione sul sistema dei rifiuti in Emilia-Romagna scatenano le opposizioni in Regione. All'attacco vanno in particolare Lega nord e 5 stelle: questi ultimi 'convocano' in commissione lo stesso presidente Stefano Bonaccini.

"I pesantissimi rilievi fatti da Anac e le critiche rivolte al presidente Bonaccini di avere un ente, Atersir, diventato sostanzialmente il controllore che è controllato dai controllati- si legge in una nota M5s- sono la dimostrazione che il mondo dorato raccontato da questa giunta soprattutto quando si parla di rifiuti non esiste. È da tempo ormai che denunciamo, totalmente inascoltati, il duopolio di Hera e Iren, l'immobilismo di Atersir e il ricatto economico ai Comuni con tariffe insostenibili per chi vuole fare solo smaltimento con Hera e dare la raccolta ad altri o in house. Adesso che anche l'Anac e la Procura si stanno muovendo- scrivono i consiglieri del gruppo M5s in Regione- siamo curiosi di sapere cosa sara' capace di inventarsi il nostro caro presidente per ribaltare l'ennesima realta' dei fatti".

Bonaccini "deve venire al più presto in commissione Bilancio congiunta con la Territorio e Ambiente a riferire sulle rilevazioni mosse dall'Anac sul sistema di gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna", chiede in particolare Giulia Gibertoni, che ha pronta una richiesta urgente di audizione. "Si tratta di una vicenda molto grave che non deve assolutamente passare sotto silenzio, oppure essere minimizzata, come vorrebbe la giunta".

"Se anche Raffaele Cantone dice senza girarci attorno che sussistono irregolarità evidenti negli appalti di Hera, soprattutto per quel che riguarda i servizi ambientali che l'azienda multiservizi appalta a soggetti esterni significa che avevamo visto giusto, quando chiedevamo spiegazioni all'amministrazione", rincara il leghista Stefano Bargi.

"Ci fu detto che, sostanzialmente, tutto era sotto controllo e che si attendevano gli esiti dell'azione che l'Anac aveva intrapreso nei confronti di Hera. Bene, ora sappiamo che la situazione non è solo grave, bensì gravissima". Qualcuno, adesso, dovrà risponderne, avverte il Carroccio: Bonaccini "e anche Atersir, che hanno un preciso ruolo di regolazione e vigilanza, non possono evitare di venire allo scoperto e dirci cosa si intende fare adesso".

Era stato detto "che la giunta attendeva fiduciosa l'esito dell'istruttoria da parte dell'Anac. Ora che Cantone ha detto chiaramente com'è la situazione, con i rilievi dell'Anac arrivati alla Procura, la Regione non potrà ancora rimandare una risposta che attendiamo da troppo tempo", chiude il leghista. (Dire)

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