Radiazione Venturi, 9 indagati: "Agito secondo le regole", il 5 aprile via agli interrogatori

Ipotesi di reato per abuso d'ufficio in concorso. L'Ordine dei medici contestava all'assessore regionale di aver portato in Giunta la riforma del sistema di emergenza

Saranno interrogati venerdì 5 aprile i nove medici, componenti della commissione disciplinare dell'Ordine di Bologna, iscritti dalla Procura nel registro degli indagati per abuso d'ufficio in concorso, nel caso della radiazione dell'assessore regionale alla sanità Sergio Venturi per la delibera approvata dalla Giunta sul riassetto del 118 in Emilia-Romagna. 
Il fascicolo, in prima istanza conoscitivo, era stato aperto a dicembre 2018, e, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati, l'Ordine difende il suo operato che sarebbe "già stato sottoposto al controllo di varie autorità giudiziarie, dalla Commissione esercenti le professioni sanitarie alla Cassazione alla Corte costituzionale". A queste si aggiunge ora "un'ulteriore verifica in sede inquirente, che ci si augura promossa al fine di escludere la ricorrenza di rilievi penali nei conflitti di attribuzione già lamentati dalla Regione e dall'iscritto dottor Venturi".

Tutte queste procedere "nulla aggiunge o toglie alla convinzione dei commissari tutti d'aver agito secondo le regole previste dalle disposizioni legislative vigenti e nella piena consapevolezza che qualunque decisione, come qualunque azione, deontologica o giudiziale, possa e debba essere verificata nelle varie forme e nei vari gradi di giudizio ammessi dall'ordinamento". Proprio con questa convinzione, rivendica l'organismo medico, l'Ordine di Bologna "ha cercato di prestare la propria piena collaborazione istituzionale all'autorità inquirente in ogni occasione in cui gli sono stati richiesti elementi conoscitivi e del pari in tale consapevolezza ci si attende che ogni dubbio, anche il più spiacevole, possa essere fugato con il concorso di tutte le citate autorità investite dei casi e delle vicende prodottesi, continuando in ogni caso ad esercitare con serenità e convinzione quei compiti e quelle funzioni istituzionali conferite sia dal legislativo che dal deontologico, con alcuna presunzione di infallibilità".

Ordine dei medici: i motivi della radiazione

All'assessore viene contestato di aver portato in Giunta regionale la riforma del sistema di emergenza, che tra le altre cose consente alle ambulanze di avere a bordo solo infermieri specializzati e non più medici.

Una vicenda "che mi ha colpito profondamente a livello personale, visto, anche qui come ho già avuto modo di dire, che i miei studi sono stati possibili anche grazie al sacrificio dei miei genitori", aveva commentato Venturi e "io-  ribadisce - mi opporrò a questa decisione", anche se al ricorso "mi sono potuto dedicare coi miei legali solo da pochi giorni, dal momento che l'ordine dei medici di Bologna ha fatto passare settimane e settimane prima di inviarmi il dispositivo e le motivazioni". Tuttavia, "ho atteso con pazienza quasi quattro mesi e attenderò tutto il tempo necessario perchè sono sicuro di non aver fatto nulla, se non essermi posto al servizio dei cittadini della mia regione, e nulla per meritare un provvedimento che in settant'anni, a Bologna, è stato preso soltanto per un medico condannato per aver ucciso la propria moglie". 

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