Radiohead al Parco Nord, scattano proteste: “Solo per vendere più biglietti e interessi PD”

Al sindaco e all'assessore Ronchi indirizzata l'invettiva: "Così vendete 15 mila biglietti in più e guarda caso Lele Roveri, oltre a essere di Vivoconcerti è anche organizzatore delle Feste del PD"

Al sindaco e all'assessore Ronchi indirizzata la dura invettiva di un lettore, Stefano Materia, dopo la decisione presa dall'Amministrazione di spostare il concerto dei Radiohead da Piazza Maggiore al Parco Nord. In una lettera pungente, si mette in discussione la ragione reale per cui l'evento sia stato dirottato in una nuova location. Si parla di sicurezza, ma questo “non vale per De Gregori e gay pride” e ancora: “Ronchi aveva già assicurato che la Piazza è sicura”.

"Gentile assessore, gentile sindaco,

vi scrivo in merito alla vicenda che riguarda il concerto dei Radiohead. Cerco un confronto educato e spero mi rispondiate personalmente e senza ipocrisie. Sono molto, molto arrabbiato, per lo spostamento dell'evento. Piazza Maggiore era una location che avrebbe garantito un concerto UNICO, per pochi (ma non pochissimi) veri amanti della band. Quando a novembre i biglietti furono messi in vendita, ero negli Stati Uniti per lavoro, e mi svegliai alle 2.30 del mattino per acquistarne uno per me e uno per la mia fidanzata.

Credo che il modo in cui avete gestito la vicenda rasenti il ridicolo, e una volta di piu' dimostra come il rispetto dei cittadini possa tranquillamente essere messo in secondo piano di fronte alle realta' del guadagno. Ma non solo. Le motivazioni inverosimili riguardanti il terremoto mettono in evidenza che ormai prenderci in giro sia quasi scontato, perche' la reazione della gente, dopo vent'anni di ipnosi berlusconiana, e' ormai annullata. Davvero credete che Piazza Maggiore possa diventare teatro di crisi di panico nell'eventualita' di una scossa, e che le vie di fuga non garantiscano la sicurezza? Perche' allora gli eventi del weekend di Repubblica, tra cui il concerto gratuito di De Gregori in piazza (si prevedono 15.000 persone) si svolgera' regolarmente? E il gay pride della scorsa settimana? E i live in Piazza Verdi? E adesso non mi dite che gli edifici storici, gia' provati dalle scosse, potrebbero subire ulteriori danni o addirittura crolli. L'assessore Ronchi aveva escluso categoricamente questa eventualità (lo dice in questa intervista a Radio Citta' del Capo http://radio.rcdc.it/archives/in-forse-i-radiohead-in-piazza-maggiore-101637/), e comunque, non stiamo parlando di un concerto degli Slayer.

E' ovvio quindi che lo spostamento segua motivi di opportunita' legati all'occasione di vendere 15.000 biglietti in piu', un affare eccezionale per Lele Roveri, organizzatore delle feste PD e guarda caso tra i responsabili di Vivoconcerti, la societa' che cura l'evento. Il comune e' perfettamente consapevole che un concerto all'Arena Parco Nord non dovrebbe costare 50 euro, e cio' sarebbe gia' motivo di protesta, ma non e' questa la cosa piu' importante.

Quel che rattrista, e' che il concerto del 3 luglio sara' un poco piu' che normale evento estivo, e non IL concerto dei Radiohead che sogno da quella notte di novembre. Ma questo non e' un problema che vi riguarda, perche'ormai anche le nostre passioni sono il vostro business.
Non meravigliatevi quindi della disaffezione della gente verso la politica, e soprattutto verso QUESTA classe politica. Ogni piccolo gesto di questo genere contribuisce a spegnere gli entusiasmi di un popolo, e un popolo senza entusiasmo smarrisce il senso della nazione e delle sue istituzioni."


 

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