giovedì, 20 giugno 33°

Via Berretta Rossa: automobilista preso a sprangate per il portafogli

Hanno sfondato il parabrezza dell'auto, poi l'hanno scippato. Vittima della violenta aggressione nella notte un 23enne: i responsabili, 4 albanesi, presi poco dopo ai giardini di via Graziano

Redazione28 luglio 2012
6

Preso a sprangate per essere alleggerito del portafogli. E' la violenta aggressione subita nella serata di ieri, da un 23enne, in via Berretta Rossa a Bologna. Erano da poco passate le 22.30 quando il giovane, salito a bordo della propria auto, è stato avvicinato da un gruppetto minaccioso: che prima ha sfondato il parabrezza del mezzo colpendo il vetro con una spranga, poi si sono avventati sulla vittima, alleggerendolo del denaro contante che aveva con se. 300 euro il bottino racimolato dai malviventi, che poi sono fuggiti, facendo perdere le proprie tracce.

Una fuga, pero', durata assai poco. Poco dopo, infatti, la polizia - allertata sul posto - è riuscita a rintracciare gli aggressori - quattro albanesi tra i 24 e i 31 anni - che si erano rifugiati nel parchetto di via Graziano, nelle immediate vicinanze. I quattro, sorpresi, hanno tentato di sfuggire agli agenti, ma bloccati sono stati  arrestati per rapina aggravata.

Annuncio promozionale

La vittima invece, che ha riportato una frattura scomposta dell'ulna sinistra e un trauma cranico, è stato trasportato in ospedale per le cure mediche del caso.
 

aggressioni
rapine

6 Commenti

Feed
  • Avatar di francesco

    francesco l'originale, l'inimitabile militante figlio di Buonadonna...
    Della serie: quando la realtà supera la fantasia...

    il 30 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Mrz SVRN

    Mrz SVRN na bèla svàttla stra caap e cool a ki quàtar bàgai !

    il 30 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di piero

    piero riaccendiamo i forni ...nell'attesa del ritorno dell'uomo di predappio...queste razze di mer.da hanno abusato della nostra ospitalità

    il 30 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Marco

    Marco Non vuol dire nn acettare lo straniero..vuol dire essere stati presi per il culo sempre da questo cazzo di stato mafioso, stanno facendo fare L A GUERRA DEL POVERO..E ricordiamo che per ogni straniero in Italia lo stato incassa soldi... Fatevi un giro per Bologna ora e ditemi cose vedete????  Ho paura per cio' che succederà... Buon lavoro a chi ci protege anche se lavorano per dei mafiosi!!!!

    il 29 luglio del 2012
  • Avatar di ciccio

    ciccio non se ne puo' piu'...............la sicurezza va' garantita, vanno slegate le mani alle forze dell'ordine.

    il 29 luglio del 2012
  • Avatar di Patrick MaJ

    Patrick MaJ "M.ND.S.P.I."
    "F.U.L."

    Ennesimo caso. Cosa vogliamo dire ai cittadini Italiani? Sono i quotidiani nazionali e locali, i telegiornali, che si accaniscono sempre contro gli stranieri, ovvero, che riportano esclusivamente la cronaca dove gli "attori" principali sono extra-comunitari, oppure sono costoro, irrimediabilmente, ad occupare le prime pagine dei notiziari, poichè in larga misura vengono in Italia persone coloro i quali hanno problemi con la legge? Vogliamo dire anche, che al contrario, rispetto all' Italia, al loro paese d' origine sarebbero colpiti energicamente dal "braccio duro della legge"!?

    O vogliamo sempre trovare una risposta "sociologica", "antropologica", e sostenere, come spesso accade, che questi farabbutti, sono vittime della nostra società consumistica, egoistica, etc etc.?

    Il nostro "Movimento NazionaleDemocratico-Socialista", non accetta e non ammette l' immigrazione in Italia di personaggi conosciuti benissimo dalle forze dell' ordine dei loro paesi di origine, qualunque essi siano e qualunque sia il reato per il quale hanno trovato giusto trasferirsi nel nostro paese.
    Se non possiedono documenti identificativi, glieli facciamo noi ex-novo e li rimandiamo la da dove dicono di provenire, anche nel caso sia una bufala! (Vediamo se saranno contenti di andare a fare del carcere in un paese che non è il loro. - Questa è si una provocazione, ma è sicuramente vero il fatto che non ne possiamo più)

    Militante
    Giovanni Buonadonna

    il 28 luglio del 2012