Rapine, scippi, atti violenti: "Rischio di restare imprigionati in quell'istante"

Un evento traumatico e violento può rischiare di diventare ossessivo per chi l'ha subito: spesso dopo una rapina occorre l'aiuto di uno specialista per superare la crisi. La psicologa spiega cosa accade e come superare la crisi

Un momento che rischia di non finire mai, diventando l'incubo ricorrente di chi è stato vittima di una rapina, un furto violento, una truffa: mentre i danni fisici vengono individuati e curati, quelli psicologici rischiano di passare in secondo piano, di essere sottovalutati o addirittura ignorati. Ma cosa può accadere dopo un trauma come quelli descritti?

Un tremore costante, disturbi del sonno, paura e paranoia rispetto ad alcune circostanze (il buio, gli spazi affollati, i luoghi isolati...): queste sono solo alcune delle conseguenze che si riscontrano. I mezzi di informazione descrivono dettagliatamente gli eventi nelle pagine di cronaca, ci si preoccupa che il malvivente sia stato individuato e punito, che la refurtiva sia stata riconsegnata, ma solo raramente si pensa a cosa resta poi di tutto ciò negli occhi e nella vita delle vittime, che siano bambini, giovani o anziani. Perchè in qualche modo la loro vita può cambiare. 

E' la dottoressa Francesca Bonarelli, psicologa della "Clinica della Crisi" di Bologna e responsabile delll'associazione "Rivivere" a spiegare cosa accade alla mente e come bisogna affrontare la situazione se è evidente che un meccanismo è scattato ed è difficile tornare alla normalità, anche dopo settimane e mesi: «Il messaggio è che se ne può uscire, anche se a volte è necessario un po' di tempo e di impegno per rivivere, rielaborare e superare la violenza subita. Oltre all'appoggio della famiglia e delle persone vicine, che devono comprendere e supportare la persona in difficoltà, in alcuni casi un percorso con un professionista è necessario». 

Perchè intanto, a livello psicologico la di definisce "crisi"? «In greco krísis significa scelta, decisione. Si tratta in genere di un evento oggettivo, ma anche soggettivo, che rende particolarmente vulnerabili e che determina poi, appunto, la necessità di fare una scelta. Ce ne sono di stabilite e, come in questi casi, di improvvise e obbligate. Rabbia e senso di colpa sono i due sentimenti negativi da stress più comuni. Bisogna riuscire a trasformarli in qualcosa di positivo». 

Effetti sul corpo e sulla mente: quali i più frequenti nei suoi pazienti? «Fra le conseguenze dell'aver subito un atto violento ci sono l'insonnia, tachicardia e vertigini, stato depressivo, comportamenti alimentari alterati, attacchi di panico, paura di stare da soli, di morire o di impazzire, fino al disturbo postraumatico da stress: comporta l'imprigionamento nell'evento traumatico che si rivive in continuazione. Fortunatamente il livello più grave non è così frequente». 

Si supera? In quanto tempo? «Certamente, si supera, ci sono vari stadi e i tempi sono assolutamente soggettivi, ma anche nei casi più complessi non si va oltre qualche mese di terapia. Bisogna trovare delle strade per esprimere le emozioni, liberarsi. La distrazione funziona molto bene, per cui via libera ad attività creative e impegni nel sociale. Comunque comunicare fa bene comunicare all'esterno. Per questo è importante che intorno ci siano persone che sappiano ascoltare e comprendere, soprattutto quando la vittima è un anziano».

Anziani truffati: ecco come aiutarli a superare senso di colpa e vergogna

Trovare e il colpevole e sapere che è stato assicurarlo alla giustizia aiuta la vittima? «Perchè avvenga lo "sblocco" non è sufficiente che sia stato individuato il colpevole perchè comunque la problematica persiste. Inoltre dalla nostra esperienza ci siamo accorti che anche i procedimenti giudizari, spesso prolungati, complicano la situazione perchè costringonono a restare "attaccati" all'evento spiacevole»

Rapine, truffe e furti che "lasciano il segno": ecco alcuni episodi di cronaca nera da shock

Truffe e raggiri ad anziani che poi si sentono ingenui, inutili, un peso per le famiglie solo per aver creduto a una persona apparentemente affidabile. Violenze gratuite per rubare pochi euro o un cellulare che lasciano le vittime sotto shock. La cronaca nera della nostra città ne è piena e ripercorriamo qui alcuni degli episodi più duri e recenti. 

 

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