Renzi a Bologna: "Metterà sigillo su abbandono del Passante nord con sue devastazioni ambientali"

Così il comitato che aveva osteggiato il Passante nord, plaude il nuovo progetto del 'Passante di mezzo': "un pacchetto di interventi che comprende l'allargamento in sede di tangenziale ed autostrada a tre più tre corsie più quelle di emergenza, una serie di mitigazioni per i residenti"

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi, alle 18, sarà a Bologna per la firma dell'accordo sul "'Passante di mezzo", che si terrà presso la sala polivalente Guido Fanti della regione Emilia Romagna.

Ci sono voluti 12 anni, ma oggi i "No Passante", anche se lo preferiscono essere ricordati come quelli che hanno proposto l'alternativa al by pass autostradale a nord di Bologna, possono festeggiare e cantare vittoria. Oggi, infatti, il presidente del Consiglio arriva a mettere il sigillo "sull'abbandono del Passante nord con le sue devastazioni ambientali irreversibili" a favore di "un pacchetto di interventi che comprende l'allargamento in sede di tangenziale ed autostrada a tre più tre corsie più quelle di emergenza, una serie di mitigazioni per i residenti e il completamento delle opere viarie minori del quadrante nord incompiute da decenni". Cioè quello che il comitato per l'alternativa al Passante nord chiede "dal 2004".

E che oggi si concretizzi, "questo dimostra come sia possibile per un comitato giocare un ruolo decisivo sulla modifica di scelte infrastrutturali palesemente obsolete facendosi carico dei problemi e proponendo soluzioni alternative più in linea con i tempi, senza lasciarsi tentare da metodi prepotenti per acquistare più visibilità", rivendicano i due animatori dei ''No Passante", Gianni Galli e Severino Ghini. Rivendicano anche di aver, poco alla volta, ''demolito'' il Passante "basandosi unicamente su dati di fatto e ragionamenti logici, agendo sempre in modo trasparente ed autofinanziato, rapportandosi costruttivamente verso le Istituzioni e mantenendo assoluta indipendenza dai partiti e forze economiche, pur dialogando con tutti. Un fenomeno nuovo, assolutamente atipico, che i mass media non hanno colto se non addirittura boicottato"

Nonostante le difficoltà, secondo Galli e Ghini, la gente ha capito che era meglio fare a meno del Passante Nord: "Siamo riusciti a trovare un notevole consenso attraverso contatti diretti con la popolazione nelle assemblee pubbliche e la collaborazione di alcune associazioni ambientali e di categoria", mentre "sporadiche" sono state le "attenzioni di alcuni esponenti politici fuori dal coro che ci hanno permesso di portare il dibattito all'interno dei Consigli comunali in cui il Passante Nord non era mai arrivato". Anche in Parlamento qualcuno ha raccolto gli sos del comitato.  

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