Giovani, stranieri, e istruiti: ecco l'identikit dei nuovi bolognesi

Il Comune ha diffuso i dati 2011-2015 sulle residenze acquisite e cancellate nel territorio comunale. In cinque anni circa 22mila residenti in più, e 8 su 10 sono stranieri. Ma chi arriva per lo più è italiano

Stranieri, ma anche tanti italiani, che però se ne vanno anche. E' la fotografia che il Comune rstituisce dopo l'indagine 2011-2015 sui saldi delle residenze acuiqsite e cessate nel territorio comunale.  Nel quinquennio hanno preso la residenza a Bologna in tutto oltre 75.300 e si sono cancellate dai registri anagrafici più di 52.800 individui: il saldo migratorio dunque è risultato positivo per oltre 22.500 unità.

Il saldo migratorio complessivo continua a essere composto -per l'80 per cento- da cittadini stranieri e per il 20 da italiani. Ma se si guarda ai soli arrivi si scopre che dei 75.373 nuovi residenti, ben 6 su 10 sono italiani. Come si spiega questa apparente contraddizione? Probabilmente, molte delle nuove residenze vengono a mancare proprio nell'arco dei cinque anni, e a rimanere sono quasi sempre solo stranieri. Quattro emigrati su cinque sono infatti italiani (41.500 contro 11.358). Il 90,8% emigra verso un'altra località italiana, in particolare dell'Emilia-Romagna (61,5%) e in prevalenza nell'area metropolitana di Bologna.

Ma quale è il profilo- tipo di chi sceglie le due Torri come luogo di residenza? Maschi e femmine sostanzialmente si equivalgono: rispettivamente 50,4% (38.019) e 49,6% (37.354). Più della metà sono giovani: uno su quattro ha meno di 24 anni e il 37% ha un'età compresa tra i 25 e i 34 anni. Il 72,4% è celibe o nubile, un dato che si può motivare senz'altro con la giovane età prevalente nei movimenti migratori. L'assenza di un nucleo familiare in così tanti casi non può che avere conseguenze anche sull'ulteriore riduzione della dimensione media familiare, già molto bassa in città (attualmente 1,86 componenti in media).

Se guardiamo solo agli stranieri, la maggior parte (41,8%) sono europei, il 33,6% asiatici e il 18,4% africani. La cittadinanza più numerosa in assoluto nel quinquennio 2011-2015 è rappresentata dai rumeni (gli arrivi in tutto sono 4.741). Quanto alla condizione professionale, oltre il 60% degli immigrati nel quinquennio 2011-2015 è costituita da lavoratori in prevalenza dipendenti,

Quanto all'istruzione di chi arriva, il 28,7% ha una laurea, il 33,4% un diploma di scuola superiore, il 22% la licenza media. Chi arriva dunque è mediamente più istruito della popolazione bolognese.

Anche durante il quinquennio 2011-2015 il valore positivo del saldo migratorio ha più che compensato quello negativo del saldo naturale (-7.912). E' solo grazie al saldo migratorio dunque se la popolazione bolognese ha conosciuto un incremento che l'ha portata a fine 2015 a 386.663 unità.

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