La boutique per chi è in difficoltà. "Qui facciamo ri-uso a scopo di bene"

Una lista di persone/famiglie in difficoltà e un open-day al mese: "Qui si prende gratuitamente ciò di cui si ha bisogno. Siamo oltre 50 e con il riuso facciamo beneficenza e sensibilizzazione"

Quella di via Savenella 13 ha tutta l'aria di essere una boutique dove abiti, accessori, ma anche libri e giochi per bambini sono ben disposti su scaffali e grucce, pronti per essere provati e scelti, poi pagati. Ma "Re-use for Good" è un progetto che non ha nulla a che fare con un normale negozio del centro: nasce dall'associazione "Re-use with love" e si traduce con il duplice intento di riutilizzo del bene e riutilizzo a fine di bene.

Ad accogliere e a illustrare l'attività, nella mattinata del penultimo sabato di febbraio (le porte di via Savenella 13 sono aperte ogni penultimo sabato del mese, appunto) è Carlotta Serrazanetti, che insieme alle altre 'amiche' del comitato direttivo (il presidente Veronica Veronesi, Leopolda Sassoli dè Bianchi, Francesca Terzi, Costanza Filicori,  Monica Magli, Letizia Mazzanti e Carlotta Serrazanetti) ha dato vita a un progetto articolato che offre un vero e proprio servizio al cittadino in difficoltà: "In questo spazio, nelle date prestabilite, arrivano le famiglie in difficoltà segnalate dai servizi sociali: possono scegliere un numero di capi per sè o per i loro bambini da portare a casa gratuitamente. Tutto quello che vedete è frutto delle donazioni che riceviamo: puliamo, smistiamo e ordiniamo la merce in modo che sia tutto suddiviso per tipologia e fascia di età, poi, quando apriamo la 'boutique' e riceviamo i nostri ospiti li aiutiamo a scegliere ciò che più è utile per loro dai passeggini alla biancheria, dai libri ai capi di abbigliamento. Abbiamo una lista di 20 persone/clienti ai quali diamo un appuntamento; loro vengono qui e noi li orientiamo".

Come e quando nasce questo progetto? Prima di 'Re-use for good' nasce l'associazione 'Re-Use With Love LFA', nel 2014 per volontà di un gruppo di amiche che sin dal 2010, mettendo insieme idee, energie e professionalità differenti, organizza eventi volti a raccogliere fondi per progetti solidali a favore dei bambini, promossi da associazioni istituzionali radicate nella città di Bologna. L’attività principale era quella di organizzare annualmente un mercatino vintage solidale il cui intero ricavato era devoluto al progetto prescelto, differente di anno in anno. Il mercatino è quello di ottobre al Baraccano e (lo diciamo già!) il prossimo si svolgerà dal 22 al 25 ottobre 2015. Ce ne sarà uno anche a metà/fine maggio".

E poi arriva l'idea della boutique..."Sì. Considerato il crescente successo dell’iniziativa e l’enorme numero di capi accumulato durante l’anno (circa 15.000), l'associazione ha maturato l’idea di attivare un servizio continuativo di offerta dei beni raccolti  realizzato in collaborazione e co-progettazione con il Comune di Bologna-Quartiere Santo Stefano che, in un contesto accogliente, curato ed ordinato, si propone di fornire gratuitamente o a fronte di una donazione simbolica, capi di abbigliamento (donna, uomo, bambino, ragazzina/o, ecc,ecc), accessori, scarpe, abbigliamento sportivo, giochi, libri, usati e in buono stato, a tutti i cittadini residenti italiani e stranieri che ne abbiano necessità o bisogno. Per la realizzazione di questo progetto l’associazione RWL ha vinto un bando del Comune di Bologna-Cittadinanza Attiva, ottenendo l’assegnazione di un immobile in Via Savenella 13, Bologna, ora nuova sede operativa".

Una bellissima sede, fra l'altro presa già di mira da malintenzionati..."Esatto. Qualche settimana fa ci hanno fatto visita i ladri e, sebbene non portando via nulla di valore se non dei documenti, ci hanno procurato diversi fastidi che hanno richiesto la mano d'opera di alcuni dei nostri uomini".

Fra i volontari quindi anche dei 'maschietti'? "Siamo una cinquantina circa a maggioranza donne. Di recente abbiamo fatto una richiesta affinchè sia possibile coinvolgere i ragazzi delle scuole superiori e riconoscere loro dei crediti formativi per l'attività di volontariato da noi. Ne approfitto per fare un appello: cerchiamo traslocatori!

Come è possibile donare quello che a noi non serve o non piace più a beneficio di chi invece ne ha bisogno? "Basta contattarci (tutti i riferimenti sono sul sito, ma siamo anche su Facebook) e passare qui oppure accordarci per un ritiro a domicilio. Naturalmente gli oggetti donati devono essere in buone condizioni".

Quali sono gli obiettivi principali del vostro bellissimo progetto? "Sostegno delle fasce deboli della popolazione attraverso il contrasto agli sprechi e la diffusione della pratica del riuso; coinvolgimento delle fasce giovanili della popolazione, al fine di promuovere il senso civico e i valori della cittadinanza attiva; sviluppo di un sistema di collaborazione tra associazioni per rispondere alle necessità della popolazione, sviluppo di una pratica virtuosa e innovativa, complementare a quelle fornite dall’Amministrazione Pubblica".

OBIETTIVI DEL PROGETTO ASSOCIATIVO. La nascita di una innovativa tipologia di servizio al cittadino, l'educazione al riuso, il contrasto agli sprechi, la garanzia di una ricaduta positiva per il Quartiere/Comune, sono tra i principali obiettivi di questo progetto. Per il perseguimento dello scopo l’associazione coinvolgerà i propri associati ed attiverà una campagna di sensibilizzazione alla promozione del senso civico, della coesione sociale e di cittadinanza attiva rivolta alla popolazione giovanile e non, che gravita sul territorio.

PRIMO PROGETTO, IL MERCATINO VINTAGE DI SOLIDARIETA’. Il primo mercatino si è svolto nell’ottobre del 2010 nelle sale di un’asilo nido della città, gentilmente offerto per l’occasione e sono stati raccolti 5.000 euro, tutti devoluti all’associazione Padre Kolbe Onlus, per completare la costruzione della scuola di Riacho Grande in Brasile. Nell’anno successivo, il 2011, il mercatino ha raccolto 10.000 euro che sono stati destinati all’associazione Bibli-Os, per la realizzazione dell’allestimento della biblioteca per piccoli degenti all’interno dell’Ospedale Pediatrico Gozzadini di Bologna. Nel 2012 il mercatino vintage ha fruttato circa 15.000 euro, interamente devoluti alla Fondazione Irma Romagnoli, impegnata al sostegno piscologico dei bambini disabili di una scuola di Mirandola, appena colpita dal terremoto. Nel 2013, grazie al crescente radicamento del mercatino in città ed alla possibilità di usufruire della Sala Museale del Quartiere Santo Stefano, la cifra raccolta è stata di 38.000 euro, donati questa volta all’associazione Bimbo Tu Onlus, per l’allestimento di alcune camere e la realizzazione della terrazza del reparto neurologico pediatrico dell’ospedale Bellaria di Bologna. Nei primi quattro anni di vita del mercatino sono quindi stati raccolti 68.000 euro, interamente destinati a progetti di supporto e solidarietà all’infanzia. L’evento RWL di ottobre 2014, ha ottenuto – da solo - lo straordinario risultato di 58.000 euro, che è stato destinato all’Associazione “Pollicino – bambini e genitori di oggi e di domani – ONLUS”, associazione nata quest’anno per aiutare il Pronto Soccorso e la Pediatria d’Urgenza del Gozzadini di Bologna. La cifra raccolta servirà ad acquistare l’ecografo d’urgenza ed altri apparecchi medicali per la futura zona c.d. “area critica” del pronto soccorso pediatrico.

L’opera ed il lavoro dei volontari e delle volontarie di RWL (tra i quali si annoverano ogni anno sempre in misura maggiore anche diversi bambini, figli dei volontari e loro amici), si sviluppa lungo tutto l’anno e non si esaurisce solamente nel mese di allestimento e di apertura del mercatino, attività che solitamente si svolgono nel mese di ottobre. Tutti i capi donati e raccolti durante gli undici mesi, vengono infatti accuratamente selezionati, smistati e, se necessario, riparati e sistemati durante tutto l’anno. In questa lunga fase di preparazione, i capi e gli oggetti che non vengono propriamente scelti per essere presentati al mercatino, hanno comunque un loro riutilizzo, venendo destinati a case famiglia, ospedali o altri enti no-profit del territorio.

Scopo benefico e riutilizzo consapevole sono pertanto, gli elementi immediatamente percepibili di questo speciale mercatino di solidarietà. Re-Use With Love, racchiude dunque diversi ed importanti obiettivi: il riutilizzo ed il recupero consapevole da un lato, anche attraverso l’educazione dei bambini volontari sul tema del riuso e, dall’altro, la sensibilizzazione alla solidarietà sociale, che si sostanzia non solo nella donazione finale del ricavato dell’evento, ma anche mediante la distribuzione gratuita dei capi durante tutto l’anno di preparazione del mercatino. Una percentuale simbolica dell’importo raccolto viene poi riservata ogni anno alle associazioni beneficiarie delle edizioni precedenti, in modo da dare continuità al supporto delle singole realtà il cui ruolo è di assoluto rilievo per il tessuto sociale cittadino.

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