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Rider reintegrato, Uil: 'La lotta continua'

Dal canto suo Glovo fa sapere che "il ripristino è stato comunicato tempestivamente all’interessato"

 

Reintegrato si', ma con "condizioni capestro assolutamente inaccettabili". Non puo' dirsi risolta, dunque, la vicende del rider bolognese Andrea Ramponi messo a casa dalla Glovo dopo l'iscrizione alla Uil, che ora promette di voler andare fino in fondo. "La lotta per il 'reintegro' del rider di Bologna iscritto alla Uil continua", scandisce il segretario nazionale Carmelo Barbagallo in una nota diffusa mentre a Bologna, davanti ad un McDonald's, andava in scena un presidio sindacale a cui ha preso parte anche lo stesso Ramponi.

La (parziale) buona notizia per il rider era arrivata ieri sera, annunciata su Facebook dall'assessore al Lavoro, Marco Lombardo. "Grazie alla mobilitazione dei dirigenti, dei quadri e degli attivisti della Uil dell'Emilia-Romagna e alla solidarieta' delle altre organizzazioni sindacali e dei lavoratori del settore- ricostruisce oggi Barbagallo- siamo riusciti a ottenere un primo risultato: 'l'azienda piattaforma' ha dovuto ristabilire il rapporto con il nostro iscritto".

Pero', sono state poste "condizioni capestro assolutamente inaccettabili", spiega il segretario Uil: "Di fatto, sarebbe stata prevista una penalizzazione che determinerebbe una forte riduzione dell'orario di prestazione del servizio con conseguente drastico taglio del corrispettivo economico".

Se cosi' fosse, "solo formalmente il 'licenziamento' risulterebbe ritirato. Nella sostanza la questione deve essere, comunque, ancora risolta", avverte allora Barbagallo.

Andremo avanti, dunque, con la nostra azione sia legale sia sindacale- dichiara il segretario della Uil- a tutela del nostro iscritto e di tutti i riders". I nuovi lavori e l'impresa 4.0 "sono un'opportunita', ma se la mentalita' di qualcuno e' ancora quella dei vecchi padroni delle ferriere- attacca Barbagallo- nei confronti di costoro la nostra mobilitazione non si fermera' sino a quando non saranno stati coniugati diritti e modernita'. In questo sta il valore della contrattazione, l'unico strumento in grado di garantire le necessarie flessibilita' in un quadro di certezze e di tutele".

Sulle novita' delle ultime ore si sofferma anche l'interpellanza al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, annunciata ieri dal parlamentare bolognese Andrea De Maria (Pd). Ramponi "sarebbe stato riconnesso alla piattaforma ma gli sarebbe stata comminata una penalita' che danneggerebbe gravemente la sua effettiva possibilita' di continuare a svolgere il proprio lavoro", scrive De Maria nell'interrogazione. Sottolineando che "quanto accaduto rappresenta un fatto grave su cui occorre sia fatta chiarezza" e che "la liberta' sindacale rappresenta un fondamentale diritto democratico, che deve valere per tutti i cittadini", il parlamentare dem chiede dunque a Di Maio "se e' a conoscenza di quanto accaduto e se intenda assumere iniziative in merito".

Il reintegro del fattorino bolognese Andrea Ramponi da parte della Glovo non disinnesca il boicottaggio della piattaforma che Riders Union ieri ha lanciato per la serata di sabato. L'iniziativa "rimane", dichiara Tommaso Falchi partecipando, stamattina, al presidio sindacale che si e' svolto davanti al McDonald's di via Indipendenza.

"Invitiamo tutti i clienti e consumatori ad aderire", ribadisce Falchi: la modalita' e' quella di non fare ordinazioni alle aziende che si servono di Glovo dalle 19 alle 22 e dunque "nelle ore di punta del sabato". Un boicottaggio che la sigla bolognese ha deciso di promuovere a livello nazionale. Incide ovviamente la "disconnessione" di Ramponi e un reintegro che rischia di essere tale solo a meta': "Vedremo come va a finire. Magari non lo chiamano piu' o gli tolgono punti". (Dire)

Le precisazioni di Glovo

 Glovo fa sapere di "aver verificato che l’account di Andrea - disattivato temporaneamente per motivi che esulano totalmente dalla sua affiliazione sindacale e dalla sua partecipazione ad attività di volantinaggio, di cui la società non era al corrente -  sia totalmente attivo e dunque Andrea può tornare a consegnare".

 La società specifica inoltre che "il suo ripristino, completato in data 4/07/2018, è stato comunicato tempestivamente all’interessato. Glovo tiene a precisare che Andrea non ha subito, ne’ ora ne’ nei giorni successivi alla disattivazione temporanea, alcuna penalizzazione che possa in qualche modo aver limitato il suo accesso alla nostra piattaforma".

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