Tutele riders, presidio sotto la prefettura

Continua il braccio di ferro dei ciclofattorini con la piattaforma Just Eat

Continua la vertenza dei rider di Just Eat contro la nota piattaforma di consegna di cibo a domicilio. Alcuni ciclofattorini sono tornati in presidio sotto la prefettura per chiedere un tavolo di confronto per i licenziamenti inoltrati nei giorni scorsi, licenziamenti che -questa l'accusa dei ciclofattorini- sono l'apripista dell'adeguamento al nuovo regime che sarà in vigore con i provvedimenti votati nel dl imprese appena approvato.

"Alla nostra richiesta di un tavolo per il reintegro dei lavoratori licenziati e per discutere delle svilenti condizioni di lavoro a cui siamo sottoposti l'azienda non si è nemmeno degnata di rispondere" si legge in una nota. La vertenza è iniziata con il licenziamento per revoca dell'appalto da parte della piattaforma a un intermediario, che nell'immediato ha lasciato a casa una 40ina di ciclofattorini. L'ipotesi è che l'ondata di licenziamenti preluda a una riassunzione filtrata degli stessi riders, a peggiori condizioni, con paga a cottimo e ranking sulle prestazioni.

Video| I riders in corteo contro i licenziamenti: "Vergognatevi"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus cinese: cos'è, come si diffonde e come proteggersi

  • Incidente a Budrio: un morto e un ferito sulla Trasversale di Pianura

  • Regionali Emilia Romagna 2020, tutti i programmi elettorali

  • La dea bendata bacia il Christian bar: in via Toscana vinto 1 milione di euro

  • SPECIALE | Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: dalle interviste ai candidati a tutte le info utili al voto

  • People Mover, avvio il 7 marzo per la navetta veloce tra aeroporto e stazione

Torna su
BolognaToday è in caricamento