"Consegne pagate a cottimo", riders union occupa ufficio Glovo

Il sindacato dei ciclofattorini chiede un incontro e consegna una lettera di rivendicazioni. "Nostre richieste ignorate"

FOTO DIRE

Dopo lo sciopero e il presidio di venerdì scorso per protestare contro il peggioramento delle condizioni di lavoro imposte da Glovo, i riders di Bologna oggi si sono mobilitati di nuovo e hanno occupato lo sportello riders settimanale della piattaforma per consegnare una lettera di rivendicazioni.

"L'azienda non ha risposto alle nostre richieste e rivendicazioni. Anche l'invito del Comune di Bologna al management della piattaforma è andato deserto", spiega la Riders Union di Bologna su Facebook. "L'estremismo padronale di Glovo, sordo alle ragioni di noi riders, ci ha costretto a mobilitarci ancora una volta. Chiediamo un incontro per la settimana prossima e non ce ne andiamo fino a quando non lo strapperemo", assicura il sindacato dei ciclofattorini. "Mai più nessun lavoratore, in questo paese, dovrà essere esposto al cottimo, alla mancanza di assicurazione, allo sfruttamento più selvaggio", scandiscono i ciclofattorini.

Sulla vicenda dei fattorini di Glovo interviene anche Coalizione civica, con un intervento di Federico Martelloni all'inizio della seduta del Consiglio comunale di oggi. "Ci siamo confrontati su questo tema con l'assessore Lombardo, condividendo con lui e col sindaco un giudizio severo sulla scelta di questa piattaforma", spiega Martelloni. "Il cottimo è un ritorno all'800, mentre per fare un passo in avanti sul terreno della dignità del lavoro e della sicurezza, è necessario che Glovo riveda la sua scelta e aderisca alla 'Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano' firmata a Bologna e che il 31 maggio compirà un anno", scandisce Martelloni.

"Riteniamo fondamentale che, su un tema come questo, sia anche il Consiglio comunale ad esprimersi, stigmatizzando la condotta della piattaforma Glovo, invitandola a tornare sui suoi passi e, anzi, a sottoscrivere e rispettare la Carta di Bologna, e poi invitando la Giunta ad adottare ogni provvedimento utile a sollecitare l'adesione alla Carta da parte delle piattaforme non firmatarie, scoraggiando in ogni modo possibile l'uso del cottimo da parte delle piattaforme, anche intervenendo sugli esercenti che se ne servono", rilancia Coalizione civica, che oggi ha presentato un ordine del giorno ammesso ai lavori della seduta odierna anche con il voto del Sindaco. (Vor/ Dire)

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Grave lutto per Cesare Cremonini: morto il papà Giovanni

  • Lutto all'Alma Mater: morto a 94 anni Alfonso Traina, professore emerito, filologo e latinista

  • Funerale Giovanni Cremonini, in centinaia per l'ultimo saluto al babbo di Cesare

  • Piazzola sospesa per due giorni, gli ambulanti protestano

  • Esce di casa e non torna, trovato di notte nel fiume

  • Medicina: si ubriaca, picchia tutti e danneggia il bar

Torna su
BolognaToday è in caricamento