L'appello dei sindacati per i riders: "Just Eat ritiri i 40 licenziamenti"

Ieri presidi e proteste dei ciclofattorini bolognesi in solidarietà con i colleghi. Sciopero fino a domenica

Foto presidio Riders Union Bologna

Just Eat ritiri i 40 licenziamenti e governo e istituzioni si muovano  per approvare una legge dei diritti dei lavoratori delle piattaforme sul modello della carta firmata a Bologna. È l'appello di Cgil, Cisl e Uil di Bologna, a fianco dei ciclofattorini che protestano contro i licenziamenti.

"La piattaforma - scrivono le sigle - ha deciso di licenziare 40 ciclofattorini e sostituirli con lavoratori con contratti peggiorativi che non prevedono la paga oraria ma un vero proprio cottimo. E da parte loro, i lavoratori vogliono avere un contratto di lavoro degno di questo nome e chiedono di essere assunti alle attuali condizioni economiche e normative".

Questa vicenda, per Cgil, Cisl e Uil "dimostra che è urgente definire a livello legislativo la tutela e i diritti dei lavoratori che operano per le piattaforme digitali, con il diritto ad avere un contratto nazionale".

Riders Union Bologna

"Vergogna JustEat - scrive il sindacato autogestito dei riders, Riders Union Bologna - siamo solidali con i/le riders di Just Eat che stanno scioperando dalle ore di pranzo di oggi (ieri ndr) in risposta alla scellerata decisione della piattaforma di concludere anzitempo i contratti vigenti e assumere nuovi riders con contratti peggiorativi: puramente autonomi e con la paga a cottimo".

"Più di una quarantina di colleghi rischia di essere mandata a casa senza neanche una settimana di preavviso e molti di loro non potranno far valere un contratto di lavoro valido per il permesso di soggiorno. Si tratta niente di meno della prova schiacciante che non basta garantire qualche diritto in più senza qualificare il rapporto di lavoro, che il doppio binario di tutele per i riders “stabili” da una parte e per quelli “flessibili” dall'altra crea una fuga sistematica anche da quei diritti minimi che il nuovo decreto presentato dal governo dovrebbe garantire".

"Just Eat deve assolutamente ritornare sui suoi passi garantendo un contratto di lavoro vero ai propri riders - concludono - invitiamo la cittadinanza bolognese, colleghi di altre piattaforme, ad esprimere solidarietà e vicinanza a questa lotta. Mai più consegne senza diritti!".

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