Riders, piattaforma passa al cottimo totale: "Una vergogna, boicottate le consegne"

Il sindacato: "Ieri i riders di Glovo avrebbero ricevuto una mail preoccupante, con il quale l'azienda comunica che il minimo orario garantito che ancora sussisteva in parte delle fasce orarie verrà del tutto eliminato"

Brutte notizie per i riders, che fra l'altro avavano protestato proprio qualche giorno fa per le loro condizioni lavorative. In particolare per i ciclofattorini che lavorano per una delle principali piattaforme di consegne a domicilio, Glovo che consolida il cottimo come metro di pagamento. Ad annunciarlo sono i ragazzi di Riders Union Bologna, che denunciano la cosa sui social.  

"Peggiorano ancora le condizioni passando al cottimo assoluto, una vergogna. Presto nuove mobilitazioni - dice il sindacato indipendente - Ieri i riders di Glovo hanno trovato nella casella di posta elettronica un messaggio preoccupante, con il quale l'azienda comunica che il minimo orario garantito che ancora sussisteva in parte delle fasce orarie sara' del tutto eliminato".

Continua il post: "il minimo orario esisteva sempre ed era di 6,4 euro netti l'ora". Poi, nel febbraio del 2018 "ci fu un peggioramento drastico- scrivono ancora i riders- con alcuni slot orari pagati esclusivamente a cottimo e altri in cui sussisteva il minimo orario, ridotto a 4,4 euro netti. Ci mobilitammo contro Glovo con uno sciopero molto partecipato, cui l'azienda non diede risposte". E ora il minimo orario, "gia' di per se' il piu' basso e scandaloso dell'intero settore, viene totalmente eliminato: Glovo- attacca Riders Union- consolida il cottimo come metro di pagamento, mettendo a tacere ogni possibile riconoscimento dei nostri diritti".

Quello arrivato da Glovo è un segnale negativo che i ciclofattorini leggono anche alla luce dello stallo in cui si e' arenato il confronto a livello nazionale: "La mancata realizzazione delle promesse da parte del Governo sta lasciando mano libera alla vendetta delle piattaforme, che non ci vogliono perdonare per aver alzato la testa e denunciato le paghe ridicole, le tutele assenti, il super-sfruttamento".

Secondo i riders, "le multinazionali vogliono vendicarsi, ma noi non staremo a guardare. Presto ci saranno nuovi scioperi e nuove mobilitazioni contro Glovo, che stiamo gia' preparando". Nel frattempo, continua il post, "invitiamo clienti e consumatori a boicottare in massa" un'azienda definita "immorale". Questo modello d'impresa "non passera', i riders non sono piu' disposti a subire questi ricatti e non si fermeranno fino al raggiungimento di tutti i diritti oggi assenti", si conclude il post.

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