Al via lo sciopero della fame a staffetta contro la riforma della scuola 'indigesta'

Parte oggi lo sciopero della fame a staffetta e 'aperto a tutti' contro la riforma del governo Renzi: vicino alla sede dell'Ufficio scolastico, in via De Castagnoli, dalle 15 in avanti

"Non resta che opporre i nostri corpi allo snaturamento selvaggio della più importante istituzione culturale del nostro paese". Parte oggi a Bologna, lo sciopero della fame a staffetta contro la riforma della di Renzi: a due passi dalla sede dell'Ufficio scolastico regionale, in via De Castagnoli, dalle 15 in avanti.

L'iniziativa è apera a tutti, studenti, insegnanti, genitori e cittadini, chi vuole può fermarsi e restare per il digiuno di protesta. Si andrà avanti 24 su 24 e molti turni di digiuno (ma non tutti) sono già coperti fino a sabato 13 giugno. Si attendono anche le senatrici Maria Mussini, ex M5s, e Michela Montevecchi, 5 stelle, firmatarie della legge di iniziativa popolare per la scuola, la cosiddetta 'Lip', per fare il punto sul cammino della proposta alternativa. Per martedì, invece, è atteso il parlamentare di Sel Giovanni Paglia.

"Il tempo per opporsi è  adesso. Ogni iniziativa che si muova in tal senso è auspicabile. Per noi sarà sciopero della fame a staffetta. Chiunque abbia a cuore le sorti della nostra scuola è invitato a partecipare, a mettere a disposizione un poco del suo tempo, a collaborare nel diffondere buona informazione insieme ai sani principi che la nostra Carta ci ha consegnato", scrivono i promotori sul sito web aperto per l'occasione. "Auspichiamo che altre città, altri comitati, altre associazioni, altri sindacati, altri coordinamenti possano o vogliano, la' dove possibile, dare vita ad una iniziativa simile". Il sogno sarebbe vedere "100 città' digiunare contro l'indigesta riforma Renzi".

I promotori dell'iniziativa bolognese diffondono anche un vademecum di consigli per replicare altrove lo sciopero della fame a staffetta che si va a sommare a blocco degli scrutini, fiaccolate, cortei, lettere aperte al presidente della Repubblica e al premier. "E' forse superfluo dire che lo facciamo nell'estremo tentativo di fare sentire a Roma, forte e chiara, la nostra voce, nell'estremo tentativo di chiedere lo stralcio per le assunzioni degli insegnanti aventi diritto e per fermare, al contempo, l'approvazione di una riforma che cancellera' per sempre la scuola pubblica che tutti noi abbiamo conosciuto e frequentato, la scuola gratuita e laica che, dall'approvazione della nostra Costituzione, ha garantito uguaglianza di opportunita', liberta' di insegnamento, partecipazione democratica a tutti e tutte", scrivono i promotori dello sciopero della fame in un comunicato.

Ai parlamentari "di qualsivoglia colore" viene chiesto accorgersi che "un solo grido sale dal mondo della scuola: fermatevi". E ogni persona che ha "a cuore la scuola pubblica e' invitata a partecipare attivamente portando una parola, un'idea, un gesto, una nota, un fiore". Ci sono poi pagine web dove prenotarsi per donare un poco del proprio tempo e altre con l'elenco delle iniziative e delle attività quotidiane. (agenzia dire)

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