Rimozione auto nel mirino della Procura, indagato il 're' dei carri-attrezzi

La ditta che ha l'appalto dal Comune per l'asportazione delle auto dalle zone vietate avrebbe 'gonfiato' alcune tariffe. L'indagine partita dalla Polizia Municipale

La Procura di Bologna ha aperto un'indagine nei confronti di Sabino Grossi, titolare della omonima ditta che da più di dieci anni rimuove le auto per conto del Comune di Bologna.

Come riportato nei giorni scorsi da diverse testate locali, si indaga per truffa aggravata: sotto la lente degli inquirenti sono le tariffe applicate in un caso particolare, ovvero quando il proprietario del mezzo arriva mentre l'auto non è ancora agganciata al carro attrezzi.

Proprio in quest'ultimo caso, sono state riscontrate centinaia di verbali irregolari, con arrotondamenti 'per eccesso' di qualche euro. L'indagine è partita da alcuni agenti della Polizia Municipale, insospettitisi per la condotta di un conducente di carro attrezzi durante un servizio di rimozione. Quasi tutte le irregolarità sarebbero avvenute durante le attività di rimozione per lavaggio strade. A ora sono una ventina le denunce arrivate da parte degli automobilisti.

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