Grizzana Morandi: dopo il restauro, riapre al pubblico la 'Rocchetta Mattei'

Lo storico "castello" nella frazione di Savignano, costruito nel 1850 sulle rovine di un antico maniero del 1200, sarà nuovamente visitabile

I lavori di restauro della Fondazione Carisbo sono ormai a buon punto (sono stati completati per due terzi circa), per questo da domenica 9 agosto la Rocchetta Mattei potrà finalmente essere riaperta al pubblico.

La riapertura è il risultato dell’accordo tra Fondazione Cassa di risparmio di Bologna e il Comune di Grizzana Morandi, in sinergia con l’Unione Comuni Appennino bolognese e la Città metropolitana.

Dal 9 agosto, quindi, lo storico “castello” nella frazione di Savignano, costruito nel 1850 sulle rovine di un antico maniero risalente al 1200, sarà nuovamente visitabile nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Un risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione della Pro Loco e delle associazioni di Riola, che rende la Rocchetta di nuovo fruibile ai residenti e ai turisti, anche se per ora solo in via sperimentale. L’obiettivo della Fondazione Carisbo, che l’ha acquistata nel 2005, è infatti la realizzazione, una volta terminati i restauri, di un polo multifunzionale a livello nazionale e internazionale, che si inserisca nell’ambito del percorso culturale, artistico ed enogastronomico dell’Appennino. Ovviamente soddisfatta per la riapertura Graziella Leoni, sindaco di Grizzana, che non manca di ringraziare la Fondazione, perché “non ha semplicemente salvato un immobile unico da sicuro degrado ma ha investito nella comunità dell’Appennino e nelle sue potenzialità”. Da parte sua, il presidente della Fondazione Carisbo, Leone Sibani, afferma che la Rocchetta “ha le potenzialità per essere motore e traino per lo sviluppo culturale e turistico del territorio”, e auspica che questo risultato sia “un primo passo che permetta di sperimentare, in futuro, nuove soluzioni e modalità di collaborazione con le Istituzioni e il volontariato locale”. (agenzia dire)

ROCCHETTA MATTEI. Il castello è stato edificato a partire dal 1850 dal Conte Cesare Mattei sulle rovine di un antico castello con annessa chiesa e cimitero risalente al 1200.
Durante la sua vita il Conte ha modificato più volte la struttura rendendola un intreccio labirintico di camere dai variopinti stili, torri e scalette. Nel 1896 il castello è passato al figlio adottivo Mario Venturoli Mattei che l'ha abitato (e anch'egli modificato) fino al 1956, quando, a causa delle difficoltà di mantenimento dovute agli anni della guerra è stato venduto per pochi soldi a Elena Sapori, moglie di Primo Stefanelli, un commerciante di Vergato (detto il Mercantone). Precedentemente, però, non riuscendo a trovare un acquirente, era stato offerto gratuitamente al Comune di Bologna, il quale, impegnato nella ricostruzione del dopoguerra, l’aveva rifiutato. La famiglia Stefanelli ha modificato la struttura per renderla un'attrazione turistica, sono stati creati un falso pozzo rasoio e delle false prigioni in stile medioevale.
Nel 1986 il castello è stato chiuso perchè sono state trovate irregolarità e fino al 2005 è rimasto nel più totale abbandono. Nell'ottobre del 2005 il castello è stato venduto alla Fondazione Carisbo che si è impegnata nei lavori di restauro affinchè possa essere riaperto al pubblico. (Fonte: Comune Grizzana Morandi)

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