15enne morta sotto al treno, ora la mamma è schiacciata dai debiti per le cause legali: "Mi portano via tutto"

Dopo l'investimento della figlia sui binari al passaggio a livello Due Madonne ha contratto debiti per far fronte alle spese legali che il drammatico incidente si è portato dietro. Esasperata, la donna lancia un grido d'aiuto

La storia di Rosa Barba è la prova di come una grande tragedia possa cambiare la vita di un'intera famiglia con ripercussioni a lungo termine che non riguardano solo la sofferenza e l'elaborazione di un lutto insopportabile, ma anche tutte quelle complicazioni determinate da questioni legate alla legge, ai soldi, alla burocrazia, alla fiducia mal riposta in alcuni avvocati e forse anche da qualche errore pagato a caro prezzo. Rosa Barba ha vissuto uno degli eventi più innaturali della vita, sopravvivere ai propri figli.

Oggi, dopo 12 anni sta ancora lottando (da sola, visto che nel frattempo si è anche separata dal marito) mentre l'ufficiale giudiziario ha bussato alla sua porta lo scorso 3 ottobre individuando nell'auto l'unica cosa da pignorare in possesso della signora Barba, auto che serve per trasportare la sua figlia più piccola, affetta da disabilità.

Cinzia Anastasio aveva solo 15 anni (era il 27 novembre del 2002) quando insieme a un'amica, a bordo del suo motorino, è stata travolta da un convoglio al passaggio a livello Due Madonne: entrambe le ragazze sono morte e ancora non si è certi chi delle due fosse alla guida dello scooter nuovo fiammante, concesso alla ragazza dalla madre, che non smette di fare i conti con i sensi di colpa: "Visto che il motorino era intestato a me, ho dovuto prendermi tutte le responsabilità - spiega Rosa Barba - sia nei confronti della famiglia dell'altra ragazza uccisa che nei confronti di Ferrovie dello Stato e del macchinista alla guida del treno, che fra l'altro (fatalità) stava portando a termine l'ultimo giorno di lavoro prima della pensione". Inizialmente alla mamma di Cinzia era stato chiesto un risarcimento di 1,5 miliardi di lire per l'altra ragazza e subito una denuncia da parte delle Ferrovie dello Stato.

INDEBITATA CON GLI AVVOCATI, MA SENZA RISOLVERE NULLA. "La brutta esperienza con il primo avvocato (che mi chiedeva anche parcelle in nero) mi ha portato verso un secondo legale - racconta Rosa Barba ripercorrendo il lungo e travagliato percorso legale (qui tutta la storia) - per il quale mi sono fatta decurtare 1/5 dello stipendio (Rosa Barba lavora nel pubblico ndr) in modo da poter pagare le varie parcelle. Poi è arrivata anche la separazione (la relazione con mio marito non ha retto il colpo di Cinzia ed è degenerata) e l'affidamento delle altre mie due figlie, per cui non mi veniva corrisposto alcun assegno di mantenimento (il primo un anno fa)".

Ma che cosa è successo ancora? Perchè questo nuovo appello? "Perchè lo scorso 3 ottobre, mentre mi sono ridotta lo stipendio per pagare i vari avvocati, ho sulle spalle le rate di un'auto che mi serve per portare a scuola e in terapia la mia figlia disabile (affetta da sordità e quindi un handicap non motorio) mi ha suonato l'ufficiale giudiziario e ho paura che ora mi tolgano la sola cosa che possiedo, l'auto appunto. La casa in cui vivo è del Comune. Ho scritto al Papa, vorrei incontrare l'assessore Amelia Frascaroli o chiunque mi possa aiutare a vivere più serenamente e a finire di pagare i miei debiti continuando a provvedere alle mie ragazze, visto io e solo io sto vivendo da 12 lunghi anni  una storia infinita, una tragedia nella tragedia, senza i supporto di nessuno".

ALMENO MIA FIGLIA TROVASSE UN LAVORO. E visto che la figlia 17enne è segretaria amministrativa, Rosa si chiede se ci sia la possibilità di aiutarla a trovare un lavoro (nonostante sia minorenne): "Faccio un appello affinchè io possa dignitosamente mettere la parola fine a questa brutta storia sollevando me e le mie figlie da una situazione difficile, visto che la sto dovendo vivere da donna sola". 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di BBW
    BBW

    Abbandonata non da TUTTI. Vedrai che la buona gente di Bologna alla fine ti daremo una mano nel tuo momento di difficoltà.

  • Volevo ringraziare tutti per il vostro sostegno e vicinanza al mio dolore, e rispondere ai dubbi letti nei commenti: mia figlia Cinzia era una ragazza meravigliosa, la seconda di 4 figlie, il mio insegnamento e' sempre stato quello di rispetto delle regole e aiuto a chi ne avesse bisogno, infatti la mia prima figlia aveva gia' il motorino e seguiva i miei insegnamenti, non caricava mai nessuno e usava sempre il casco... Cinzia, era piu' buona e timida, e ha pagato per la debolezza di non tirarla giu' dal motorino, di non lasciargli la guida....io non do' colpe a nessuno, le ragazze non ci sono piu'..........ma accanirsi contro di me per un risarcimento non lo capisco.............. e pensavo fosse finita dopo 10 anni, con la sentenza che essendo morte tutte e due, non sapendo chi era alla guida..... visto che nessuno era presente degli amici, e vi chiedo un aiuto : se conoscete qualcuno che era presente quella sera, perche' hanno fatto ricorso in appello e come se non bastasse ora devo restituire 275.000€ ...................... Io sono qui a lottare ancora per Lei , era meravigliosa non potro' mai dimenticare come insegnava alla mia piu' piccola , allora aveva 2 anni , sorda a parlare , Lei era andata regolarmente a scuola ..................... Ogni volta che sento che ci sono degli incidenti , so cosa provano i genitori...e' un dolore atroce..........ogni volta che vedo delle ragazzine uscire di scuola con il loro zainetto in spalla, sorridenti...la rivedo e immaggino come sarebbe bella adesso..................... sto soltanto chiedendo giustizia e raccontando la mia storia, perche' non succeda piu' ad altri genitori di soffrire cosi', e una cosa buona e' successa, hanno fatto un sottopasso per evitare altri incidenti, lo so, sono ottimista........ e piena di speranza per un futuro migliore, un futuro che devo garantire alle mie figlie , sarebbe stato piu' facile finire anch'io sotto quel treno e quante volte ci ho pensato........ invece devo far finta di vivere, ridere , nascondere il dolore ogni giorno , io lottero' per la famiglia felice che ho sempre desiderato avere , per te : figlia mia.

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