Sala Borsa, si ingrandisce: due nuovi ingressi e impianti tecnologici

Si entrerà anche da via Ugo Bassi e dal cortile del Pozzo di Palazzo D'Accursio

Due nuovi ingressi a disposizione in Sala Borsa: su via Ugo Bassi e dal cortile del Pozzo di Palazzo D'Accursio, che potrà essere utilizzato a sua volta per le iniziative. Anche la biblioteca si amplierà, andando a occupare anche gli spazi dell'ultimo ballatoio, mentre l'Urban center sarà trasferito a piano terra. Il riassetto è previsto dal progetto "Laboratorio aperto" del Comune, a cui la Giunta Merola ha dato il via libera la settimana scorsa e di cui oggi ha parlato in Consiglio comunale l'assessore alla Cultura, Matteo Lepore, in risposta all'interrogazione dell'ex 5 stelle Dora Palumbo.

3 milioni di euro di fondi europei

"Gran parte di questo budget- spiega Lepore- verrà utilizzato per la ristrutturazione del sottopasso di via Rizzoli, chiuso pochi mesi fa dopo la mostra su Bologna Fotografata. Spazio che sarà riaperto con un allestimento dedicato alla fotografia e alla storia della città".

I cittadini potranno entrare da piazza Nettuno e da altri due ingressi, con una serie di miglioramenti nella gestione e nella fruizione. Il cortile in particolare "diventerà anche il cortile della Sala borsa- continua Lepore- gli utenti della Salaborsa potranno svolgere attività dentro e fuori. Inoltre, queste risorse ci permettono di spostare l'Urban Center dall'ultimo ballatoio al piano terra, cosa che da tempo la stessa Istituzione Biblioteche richiedeva per allargare spazi e funzioni di Salaborsa all'ultimo piano".

Nuove tecnologie

"Cambierà la dotazione tecnologica della sala- spiega Lepore- e sarà allestita all'interno la mostra sulle trasformazioni della città". Anche il Corridoio del Bramante ospiterà una parte della mostra, ma soprattutto diventerà "l'accesso alla Salaborsa e all'aula Biagi per chi studia e la frequenta e vorrà prendersi una pausa per andare nel cortile di Palazzo d'Auccursio. Le postazioni non si perderanno- assicura Lepore- verranno solo collocate in un'altra sala". Lepore sottolinea anche che "ci saranno risparmi soprattutto per le realtà che andranno in aula Biagi a fare iniziative, perchè grazie a questo progetto possiamo svolgere una serie di funzioni che prima appaltavamo all'esterno come costi di pulizia e guardiania".

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Nel progetto verrà coinvolto anche il corpo centrale di Palazzo d'Accursio, ovvero i locali che ospitavano l'ufficio giovani e il Piano strategico, più sala Tassinari, che saranno dotati di nuove tecnologie. Sala Tassinari rimarrà comunque a disposizione per conferenze, presentazioni e cerimonie, ma grazie ai nuovi impianti potrà essere utilizzata anche per fare iniziative e laboratori con i cittadini, insieme alla sala adiacente oggi usata per i buffet. (dire)

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