Samuele Bersani e Pacifico insieme per i bambini non vedenti e ipovedenti di Bologna

"Le storie che non conosci" è il nome della canzone scritta e interpretata dai due artisti: è la colonna sonora di "Io leggo perchè", il progetto nazionale di promozione del libro e della lettura

Samuele Bersani e Pacifico hanno scritto e interpretato la canzone “Le storie che non conosci”, che sarà la colonna sonora di "Io leggo perchè", il progetto nazionale di promozione del libro e della lettura organizzato dall’AIE (Associazione Italiana Editori). Da oggi, la canzone è scaricabile su tutti gli store digitali e il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla FONDAZIONE LIA (www.fondazionelia.org) per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.

“Una storia che non conosci non è mai di seconda mano / è come un viaggio improvvisato a chilometraggio illimitato / una storia in cui tu ti specchi con i tuoi occhi da marziano / è come una lanterna magica che non si ferma”, cita il testo chimerico: è la storia di un libro che attraverso la sua vita racconta i mari dell'immaginazione. È un corpo di carta che assorbe un tempo indeterminato e l'esperienza dei vissuti umani. Un libro che racconta una storia sempre nuova per chi lo scopre.Si tratta di un vero e proprio slogan per tutta la campagna di promozione del progetto, che gli artisti hanno realizzato a titolo gratuito. “Le storie che non conosci non sono mai di seconda mano” è la frase-ritornello che nel finale chiude la canzone, cantata da Francesco Guccini: il grande omaggio di uno straordinario cantautore, che ha deciso di tornare eccezionalmente a cantare solo “per amore dei libri”.

"Non volevamo che la canzone fosse una semplice sigla, - racconta Pacifico - volevamo una vera canzone, da cantare anche in altre occasioni. Mentre scrivevo, pensavo al libro come fosse un ragazzino, vagabondo e un po' sprovveduto, in giro a rischiare e a godersela. Ma, arrivati in fondo, parlando con Samuele ho scoperto che il libro era in realtà un vecchio, rugoso e scucito, passato di mano in mano, con meno pezzi e meno pagine. E che è però capace di tornare  sempre nuovo e forte ogni volta che racconta la sua storia"

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