San Lazzaro: al posto del condominio, un bosco privato che diventa pubblico

Originariamente il vecchio progetto prevedeva la demolizione del bosco sul quale doveva essere costruita una palazzina

Come sarà

Un progetto di rigenerazione urbana che prevede decementificazione e ampliamento dell’area verde (rimozione di cemento e creazione di nuovi spazi permeabili e verdi). Al via la riqualificazione del comparto via Poggi - Di Vittorio - Orlandi a San Lazzaro: bonifica di un bosco urbano privato che diventa pubblico, piantumazione di nuove alberature e realizzazione di un nuovo parcheggio alberato (e permeabile) al posto della vecchia biblioteca di via Orlandi.

"Originariamente questo vecchio progetto urbanistico (risalente a oltre 10 anni fa) prevedeva la demolizione del bosco urbano sul quale doveva essere costruito un condominio, la realizzazione di una palazzina sul sedime della vecchia fabbrica oltre ad altre due palazzine su via Di Vittorio e via Orlandi" rende noto il Comune "l’attuale Amministrazione ha imposto e riformulato un nuovo indirizzo, proprio finalizzato a preservare il verde esistente e consentendo, di fatto, non solo di salvare il bosco urbano ma di concordare l’acquisizione a patrimonio pubblico. Al posto di un condominio, un bosco urbano aperto a tutti". 

La vecchia fabbrica lascerà il posto ad una palazzina mentre altri manufatto e la biblioteca di via Orlandi verranno demoliti e al loro posto verranno realizzate aree verdi o parcheggi alberati.

Il progetto prevede (insieme alla demolizione della vecchia fabbrica e alla decementificazione dell’area) la bonifica delle estese coperture in amianto, la bonifica da idrocarburi ed altri inquinanti.

La riqualificazione 

Bonifica da amianto e idrocarburi, acquisizione a patrimonio comunale di circa 2000 mq di verde, apertura di un bosco urbano che era privato, rete di percorsi ciclabili e pedonali completi di illuminazione pubblica a led, parcheggio pubblico alberato e permeabile al posto della vecchia biblioteca di via Orlandi. 

Il Comune rassicura: "Gli alberi da abbattere sono stati valutati in modo meticoloso dagli esperti del verde, tantoché con il nubifragio di agosto alcuni di quelli già individuati come pericolosi sono stati sradicati dal vento. Fortunatamente l'area era non era accessibile, ma nell'ottica di aprirla al pubblico non possiamo rischiare che con la neve o il forte vento vi siano rischi per l'incolumità delle persone. Si stanno dunque diradando e ripulendo tutti gli alberi con problemi fitosanitari per migliorare la salute delle piante esistenti e sane - e conclude - tutti gli alberi abbattuti non solo verranno sostituiti, ma ne verranno piantumati oltre 120 in più: si passerà dagli attuali 119 a 240 esemplari". 

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