San Lazzaro premia i fratelli Avati, tra 'Amarcord' e orgoglio

Ad Antonio e Pupi il riconoscimento riservato alle personalità di spicco che hanno contribuito a valorizzare la comunità. I due artisti ritirano il premio tra aneddoti e ricordi della loro infanzia sanlazzarese

Il momento della consegna del riconoscimento

Ieri nella Sala del Consiglio Comunale, il sindaco Marco Macciantelli ha consegnato ad Antonio e Pupi Avati il Premio Città di San Lazzaro, il riconoscimento che l'Amministrazione Comunale conferisce alle personalità che si siano particolarmente distinte nei rispettivi campi di attività e che abbiano valorizzato in tal modo la comunità sanlazzarese.

Alla cerimonia hanno partecipato il direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli, il critico cinematografico Andrea Maioli e l’attrice Chiara Sani.
I fratelli Avati hanno ricordato, tra le altre cose, gli anni dal 1964 al 1967 trascorsi a San Lazzaro, in una casa sulla via Emilia. Antonio, in particolare, ha raccontato che quelli a San Lazzaro furono gli ultimi anni bolognesi prima di trasferirsi a Roma e Pupi, invece, ha ricordato un curioso episodio che capitò a sua madre. Di ritorno da una seduta del Consiglio Comunale la signora Ines Vigetti trovò sulla via Emilia un prosciutto che fu accolto dai ragazzi Avati con grande entusiasmo.  

“Antonio e Pupi Avati – si legge nelle motivazioni del Premio - sono due indiscussi protagonisti del cinema italiano contemporaneo, rappresentanti del cinema d’autore per la nostra Regione insieme a Bernardo Bertolucci. Uno produttore e sceneggiatore, l’altro regista e sceneggiatore apprezzato di fama nazionale ed europea. Nelle sceneggiature e nelle pellicole che portano il loro nome Bologna e l’Appennino hanno da sempre un posto speciale: portici e Porretta, il jazz e via Rizzoli, la campagna e via Saragozza. Tra loro e San Lazzaro c’è Ines Vigetti, per Antonio e Pupi la madre, per la comunità sanlazzarese una consigliera comunale eletta il 26 novembre 1964. La giovinezza di Ines, che San Lazzaro ha conosciuto quando ormai era una donna impegnata, rivive in quello che per Antonio e Pupi è l’amarcord della famiglia Avati. Si chiama La via degli angeli, il film del 1999 che racconta e che si conclude con l'inizio dell'amore tra i loro genitori. Ne è protagonista una giovane Ines, interpretata da Valentina Cervi. Per queste ragioni, per il legame maturato con la comunità sanlazzarese e col contesto della nostra cultura, nonché per il contributo dato alla produzione cinematografica del nostro Paese, il Comune conferisce il Premio Città di San Lazzaro 2012 ai fratelli Antonio e Giuseppe Avati”.

Il Premio Città di San Lazzaro, istituito nel 2005, vuole riconoscere meriti e qualità a figure che sono o sono state espressione della realtà comunale e che per diverse ragioni, non solo anagrafiche, hanno rapporti o radici nella nostra comunità, svolgono attività in un sistema di relazioni più ampio, toccando valori, suscitando energie, indicando forme più mature di rispetto e solidarietà verso gli altri. Il Premio Città di San Lazzaro è stato assegnato nel 2006 a Francesco Guccini, nel 2007 a Marco Calamai, nel 2008 a Loriano Macchiavelli, nel 2009 a Carlo Amadori, nel 2010 a Piera Degli Esposti. Il Premio viene assegnato con deliberazione del Consiglio comunale previa discussione nella Conferenza dei capigruppo su proposta della Giunta.

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