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"Bentornati in mare aperto": la superfesta delle Sardine a Bologna | VIDEO-RACCONTO

Sei ore di musica e politica in piazza VIII agosto: in 40mila rispondono all'appello

 

Centosettantatré euro per la maglietta "Emilia-Romagna Padania". La sua opera dadaista, Pif, come l'ha definita lui dal palco di piazza VIII agosto, l'ha venduta subito e il ricavato andrà a Mediterranea, la Ong che salva i migranti in mezzo al mare. 

"Che l'Emilia-Romagna sia stata in Padania, lo sa perfino la Borgonzoni, è storia. Allora ho pensato di vendere questa maglietta stasera", ha detto Pif, che dopo averla venduta è risalito sul palco con i soldi in mano e un messaggio per Matteo Salvini: "Visto che la Lega ci deve i 49 milioni che si sono fregati, 'a Mattè, vendi le magliette della Padania che ti fai un sacco di grana. Grazie Padania, grazie Lega".

'Bentornati in mare aperto'

È solo uno dei momenti salienti del lungo pomeriggio 'in mare aperto' delle sardine. In piazza VIII agosto per tutto il tempo l'atmosfera è quella di una grande festa. Musica e parole si alternano sul palco: musicisti, attori, giornalisti, migranti, lavoratori. Tra il pubblico, sorrisi e sguardi complici, come a sottintendere una fratellanza. Quando c'è ancora la luce, nel primo pomeriggio, le sardine sventolano tantissimi palloncini blu, e sembra che a Bologna ci sia il mare. 

"Siamo 40mila, siamo tornati a riempire le piazze – ha detto Mattia Santori – questa giornata è una svolta politica per il paese, una svolta per Bologna. Se dovesse vincere la Lega? – risponde ai cronisti, – a noi cambia poco, la nostra battaglia culturale l'abbiamo già vinta. Quella di oggi è una manifestazione per tornare a fare politica partendo dalla comunità, la rivoluzione è questa".

L'appello di Santori: torniamo a votare

A salire per ultimi sul palco sono i quattro fondatori del movimento – Andrea, Giulia, Mattia e Roberto – che non nascondono la stanchezza: "Organizzare questa serata è stata una sfacchinata incredibile ma ne è valsa la pena – dice Santori – è frutto di un lavoro incredibile, merito di tutti. Siamo riusciti a fare uno spettacolo politico e sociale con i soldi di tutti, da soli, senza finanziamenti russi".

"E allora torniamo a riconoscere la bellezza, a prendere posizione, torniamo a votare: alle ultime elezioni abbiamo fatto il 37% di affluenza ed è anche colpa nostra. Non abbiamo paura di partecipare – continua – perché chi partecipa non perde mai, e noi abbiamo già vinto perché dopo tante campagne elettorali da spettatori, finalmente siamo diventati giocatori risvegliando coscienze e infastidendo con il nostro pensiero".

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