Il giorno delle Sardine, piazza strapiena a Bologna: "Tornare a fare politica partendo dalla comunità"

A partire dalle 15, sul palco di Piazza VIII Agosto cantanti ed esponenti della cultura. "Se dovesse vincere la Lega a noi cambia poco, la nostra battaglia culturale l'abbiamo già vinta"

E' arrivato il grande giorno delle Sardine: dal primo pomeriggio, i sostenitori provenienti da tutta Italia hanno iniziato a riempire la piazza. In 40mila, dicono gli organizzatori. L'evento è trasmesso in diretta TV e streaming sulla pagina "6000 sardine" e sulle pagine di diverse testate. 

"E' una svolta politica per il paese, le piazze tornano a essere piene, quello che vediamo sul web non corrisponde a realtà e c'è una politica diversa da parte della cittadinanza, con un altro tono - ha detto il leader Mattia Santori ai cronisti - cogliamo il fatto che il PD si stia mettendo in discussione, ma per noi è troppo presto, non abbiamo strutture e abbiamo ancora tanto lavoro da fare. Se dovesse vincere la Lega a noi cambia poco, la nostra battaglia culturale l'abbiamo già vinta. La vera domanda è se dovesse perdere... Salvini ha sempre fatto il politico e non credo sarebbe neanche capace di fare un lavoro diverso, sarebbe quella la vera svolta. Quella di oggi è una manifestazione per tornare a fare politica partendo dalla comunità, la rivoluzione è questa". 

Le prime voci dalla Piazza  |Video

L'unico ospite con un "passato" politico sul palco, Fabrizio Barca, ministro della coesione territoriale del governo di Mario Monti: "Dobbiamo fare uno sforzo eccezionale - ha detto - ci sono in questo momento in Italia due milioni di persone con servizi diversi dai nostri, una persona su cento lascia questi territori. Perchè le persone se ne vanno? Perchè abbiamo commesso errori, abbiamo deciso nei palazzi norme che andavano bene per tutti, ma non ci sono solo problemi, ci sono anche soluzioni. C'è un sacco di gente che fa cose giuste, abbandonare i cerchi magici della vecchia politica, bisogna sentire i cittadini, si chiama democrazia partecipata".  

Bentornati in mare aperto": la superfesta delle Sardine a Bologna | VIDEO-RACCONTO

"In un periodo in cui il massimo dell'impegno è condividere, riuscire a portare tutte queste persone è già un successo - ha detto Pif, che indossava una felpa verde-Lega con la scritta 'Emilia-Romagna, Padania' - se qualcuno di questi ragazzi sentirà il bisogno di andare avanti con altri percorsi, secondo me è un successo, riempire le piazze e metterci la faccia non va più di moda". 

Di morti sul lavoro, mafia e camorra ha parlato il giornalista Sandro Ruotolo, al grido di "Ribellatevi, la mafia segue l'odore dei soldi, e non è solo al sud, dobbiamo schierarci, non dobbiamo andare via noi dalle nostre terre, ma loro, si devono arrendere" e ha ricordato i giornalisti e le persone di culture morte per cercare la verità. "Si è minacciati quando si è soli, la mafia è una montagna di m...." ha ripetuto più volte dal palco ricordando le parole di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978.  

"Nessuno dice che il primo senatore di colore l'ha eletto la Lega" hanno detto "Il Terzo segreto di satira", il collettivo satirico "e comunque Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno il 50% degli elettori. I valori di questa piazza dovrebbero essere a monte di tutto, a prescindere da destra e sinistra, questa dovrebbe essere la piazza di tutti". 

Gli ospiti sul palco di Piazza VIII Agosto 

"Siamo in piazza VIII Agosto. Guardiamo il vuoto intorno a noi e ci soffermiamo a respirarlo. Ci sfiora quell'emozione gelida che provavamo prima che tutto questo iniziasse, il tremore causato da un vuoto di relazioni, vuoto di fisicità, un vuoto di incontri. Facciamo un respiro più lungo degli altri e ci concentriamo su cosa succederà domani. La piazza si riempirá. Saremo in tanti. Ci incontreremo, ci abbracceremo, ci riconosceremo. In quell'esatto momento capiremo di aver vinto. Vinto contro una macchina che vuole dividerci e renderci soli e che, una volta soli, si prende gioco di noi. La piazza di domani sarà la dimostrazione che esiste un nuovo modo di vivere la politica". Così i promotori alla vigilia dell'evento organizzato dalle "Sardine", "Bentornati in mare aperto", che promettono di tornare a "respirare le emozioni di quel 14 novembre e di tutte le piazze italiane che hanno deciso di prendere parte all'onda anomala partita da Bologna. La regola è sempre la stessa: nessuna violenza, nessun insulto, nessuna bandiera. Solo pesci pronti a nuotare in mare aperto", dicono gli organizzatori". E ci sono tutti i presupposti per un successo.

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