'La Variante di Valico fa troppo rumore', Autostrade pensa come ridurlo

Fumata bianca al vertice tra Autostrade e l'Unione dei Comuni dell'Appennino: interessati i territori di San Benedetto, Monzuno, Marzabotto, Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli

"Da parte di Autostrade è emersa la disponibilità ad approfondire ed integrare gli studi acustici per individuare soluzioni tecniche idonee per ridurre quanto più possibile il disagio dei cittadini". Lo riferisce l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, che dunque parla di incontro "interlocutorio ma importante" in  merito al vertice, tenutosi l'altro giorno tra le reppresentanze dell'Unione e gli emissari di Autostrade.

Il summit era stato richiesto dal sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, "per affrontare il tema dell'inquinamento acustico- ricorda l'Unione dei Comuni- prodotto, in particolare in prossimità dei viadotti, dai mezzi che attraversano l'A1 Direttissima". All'incontro hanno partecipato i rappresentanti dell'Osservatorio ambientale, di Arpa, di Spea Engineering e di Autostrade per l'Italia.

Proprio quest'ultima si è detta disponibile ad approfondire gli studi per individuare misure che riducano i disagi e "tutto dovrà essere fatto entro la fine di marzo- aggiunge l'Unione- ossia entro la chiusura dell'osservatorio ambientale. I partecipanti hanno convenuto sulla necessità di prevedere un altro incontro istituzionale probabilmente verso la metà di febbraio".

L'accordo raggiunto prevede "l'impegno per studiare ogni possibile soluzione volta a trovare rimedio ai disagi segnalati dai vari Comuni- continua la nota- visto che non è solo a San Benedetto che si segnalano questi problemi ma anche Monzuno, Marzabotto, Grizzana Morandi e Castiglione dei Pepoli, senza contare il versante toscano". Ovviamente, sottolinea l'Unione, "la priorità sarà data a quelle situazioni puntuali per le quali c'è stato il superamento delle soglie previste dalla norma.

Arpa, poi, "in linea di principio ha affermato di non condividere l'eventuale scelta di intervenire sui fabbricati- riferiscono i Comuni appenninici- senza che prima siano fatti tutti gli approfondimenti progettuali necessari per ridurre il rumore alla sorgente".

Autostrade ha invece spiegato di "aver preso in considerazione ed esaminato tutte le segnalazioni venute dai Comuni interessati: ad oggi gli sforamenti totali accertati sono nove, di cui sette in Emilia-romagna e due in Toscana".

Il sindaco Santoni, infine, "si è fatto portavoce anche nei numerosi gruppi di cittadini che si stanno organizzando in comitati o gruppi spontanei- conclude l'Unione dei Comuni- per chiedere maggiore attenzione rispetto ai temi ambientali e ai disagi per i residenti legati alla realizzazione della Variante". (PAM/DIRE)

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