Sciopero 12 dicembre: nuova frattura tra i sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero unitario generale vs la Manovra in tutta Italia, ma a Bologna la mobilitazione si spacca. Cgil 'in solitaria', casus belli è il nodo Fiat

CGIL, CISL e UIL sciopereranno unitariamente lunedì 12 dicembre. Tre ore di astensione dal lavoro e presidi davanti alle Prefetture contro la manovra presentanta dal governo. E' quanto è stato deciso dai tre Segretari Generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti questa mattina.

CGIL BOLOGNA 'IN SOLITARIA'. Ma nel capoluogo felsineo i sindacati non 'viaggiano' all'unisono. La Cgil di Bologna infatti non si allinea e conferma uno sciopero di otto ore in solitaria (come in altre città emiliane) per lunedì prossimo. Una decisione, però, "che non deve essere messa in contrasto con quella nazionale - ha tenuto a specificare Danilo Gruppi, segretario generale Cgil Bologna - non deve sembrare una critica. Fosse così, lo direi".

Due le ragioni che hanno portato a questa scelta: una macchina organizzativa già partita e difficile da fermare, complice anche il ponte dell'8 dicembre; e i bersagli dello sciopero: oltre alla manovra di Monti, infatti, c'é anche il caso Fiat che vede i sindacati su posizioni inconciliabili.

DISAPPUNTO CISL. Lunedì la Cisl farà un open day per spiegare a cittadini e lavoratori l'effetto della manovra, soprattutto sul tema delle pensioni. Poi, alle 17, i manifestanti andranno a parlare con il prefetto di Bologna. Rinunceranno, quindi, a manifestare in piazza, visto che in piazza Roosevelt, di fronte alla prefettura, ci sarà la manifestazione della Cgil. "A questo punto credo che si possa dire che a Bologna è la Cgil che non vuole l'unità sindacale. L'inserimento della questione Fiat nella piattaforma è una chiara strumentalizzazione per costringerci a non fare una manifestazione unitaria". Così il segretario della Cisl di Bologna Alessandro Alberani ha commentato così la decisione della Cgil di differenziarsi rispetto all'accordo nazionale. Dopo lo scorso primo maggio separato, sono stati molti, a Bologna, i momenti di tensione fra i due principali sindacati. "Avevamo detto al segretario della Cgil Danilo Gruppi - ha detto Alberani - che non ci sarebbe dispiaciuto fare una manifestazione unitaria. Dopo la mediazione dei segretari generali pensavo che la Cgil di Bologna rispettasse la linea, invece ha messo in moto la macchina prima della mediazione. A questo punto non si può certo pensare di manifestare insieme".
La Cisl ha lanciato alla Cgil una nuova proposta: se sarà tolta la questione della Fiat dalla piattaforma, c'é la volontà di estendere lo sciopero a otto ore.

UIL, SCIOPERA LE ULTIME 3 ORE DI LAVORO. In campo, come da calendatio nazionale, anche Uil, che lunedì 12 sciopererà le ultime tre ore del turno di lavoro e chiederà un incontro al prefetto di Bologna.  «Siamo molto preoccupati - ha dichiarato Gianfranco Martelli, segretario generale U.R. Uil Emilia Romagna e Bologna - per le nefaste conseguenze che questa manovra ha su lavoratori, pensionati e precari. Vista la criticità e la delicatezza del momento, ci saremmo aspettati un maggiore senso di responsabilità. E invece no. Ancora una volta, purtroppo, al di là degli aspetti formali, non abbiamo registrato la volontà politica di gestire un percorso comune con l’obiettivo di modificare, e quindi rendere più equa,  la manovra. Ancora una volta,  sciaguratamente, il settarismo di bandiera ha prevalso sul buon senso."

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