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Secondo sciopero per il clima, il corteo di Bologna: "Noi la forza per il cambiamento"\VIDEO

Un migliaio di studenti sfilano per le vie del centro. Viali bloccati fino a porta San Donato

 

Sono un migliaio, meno numerosi del primo sciopero globale del 15 marzo, ma comunque tanti. La maggior parte di loro ha quindici, sedici, diciassette anni. Qualcuno anche tredici. È il corteo degli studenti e delle studentesse delle scuole di Bologna, insieme con gli studenti universitari, che stamattina ha sfilato per le vie del centro per il secondo sciopero globale per il clima. 

Ci sono genitori e bambini, adulti e anziani. In coda anche gli operai della Bredamenarini e alcuni metalmeccanici Fiom. "È una manifestazione che riguarda tutti noi - afferma uno studente universitario - giovani, anziani, famiglie di tutto il mondo. È un problema da affrontare a prescindere dal nostro schieramento politico".

Il corteo è partito alle 9:30 da piazza XX Settembre per dirigersi verso piazza Maggiore, dove è arrivato due ore dopo, passando dai viali (bloccati per una ventina di minuti) e dalla zona universitaria.

"Dopo esserci riuniti ogni venerdì nelle piazze di questa città come Fridays for Future Bologna - oggi siamo in corteo con studenti medi, universitari e lavoratori. Chiediamo un cambiamento del sistema a livello globale e locale: vogliamo che il Passante di Mezzo non venga realizzato, in qualsiasi forma, che i Prati di Caprara rimangano un bosco urbano e non devono essere aperti ulteriori supermercati nella nostra città".

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