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Bologna per il clima, 15mila in marcia: "Più bus elettrici, salviamo i Prati di Caprara"\VIDEO

Un corteo lunghissimo, composto da migliaia di studenti e non solo, ha invaso il centro di Bologna per il terzo sciopero globale

 

Nell'era della crisi climatica, sono i giovani di tutto il mondo ad alzare la voce. A Bologna, come in quasi 200 città italiane, migliaia di studenti hanno partecipato al corteo organizzato in occasione dello sciopero mondiale per il clima.

"Mi sembra di essere tornato agli anni Settanta - afferma un commerciante in piazza Malpighi - bravi ragazzi, cambiate il mondo". Sono le 9.30 e di fronte alla sua tabaccheria stanno sfilando migliaia di studenti e studentesse. "Siamo in ventimila", dicono dal megafono gli attivisti di Friday for future.

Il corteo - al quale hanno aderito anche collettivi universitari, centri sociali, sindacati, professori e genitori - è partito da piazza San Francesco dopo le 9 per finire in piazza Verdi intorno alle 12. 

Tantissimi gli striscioni, ironici e non, cori antifascisti e anticapitalisti. Bella ciao risuona più volte. Non mancano, poi, i riferimenti alle temtiche locali: "Vogliamo un cambio di rotta: eco-bus, no Passante di Mezzo e salviamo i Prati di Caprara, stop ai nuovi supermercati e passaggio totale da parte di Hera alle energie rinnovabili".

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