Sciopero delle donne: Borgonzoni e Lisei contestati in Piazza Maggiore

Per le donne in Piazza per celebrare l'8 marzo "una provocazione"

Per le donne che sono scese in Piazza Maggiore per celebrare l'8 marzo "una provocazione" l'arrivo della leghista neo-eletta al Parlamento Lucia Borgonzoni e del consigliere comunale di Forza Italia Marco Lisei.

Le contestazioni sono partite imemdiatamente al grido di "Razzisti" e "assassini", mentre intanto prendeva forma il coro "siamo tutte anti-fasciste", mentre i due consiglieri di opposizione (Borgonzoni è stata anche eletta al Senato) venivano protetti da un cordone di agenti e dalla Digos. 

"Accerchiati, insultati e minacciati..." ha scritto Lisei su Facebook "la festa delle donne è diventato questo....". PIù tardi è Borgonzoni a dare la sua versione dei fatti, alla tv locale E'tv: "Stavamo andando a prenderci un caffè usciti da Palazzo D'Accursio, quando siamo stati accerchiati e insultati" ha spiegato la neo-senatrice che sta valutando l'ipotesi di fare denuncia.

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