Sciopero farmacisti comunali: 'Noi i nuovi schiavi 2.0'

Un presidio davanti al Comune e poi in Prefettura: 'Farmacie Lloyds al collasso, la privatizzazione consegna consegna un patrimonio del welfare di Bologna alle multinazionali'

Oggi lo sciopero di 8 ore dei dipendenti delle farmacie comunali che si appellano a città e governo per denunciare la carenza di organico e l'applicazione del contratto scaduto ormai da quattro anni. 

Un presidio davanti al Comune e poi in Prefettura per sottolineare che "I farmacisti Lloys (brand farmacie comunali - ndr) sono i nuovi schiavi 2.0. Gli assunti prima del 2013 lavoreranno 4 giorni all'anno gratis da qui al 2019, si tratta di un pacchetto di 32 ore - dice ai cronisti il portavoce della protesta Andrea Zacchiroli - sono stati tolti i permessi retribuiti e il personale è stato spalmato su 7 giorni, siamo al collasso". 

Salvaguardare "la missione sociale di queste farmacie - anche per chi non può permettersi le cure adeguate, è per Paolo Sartori, segretario provinciale Cisal terziario (Confederazione italiana sindacati autonomi) fondamentale "la privatizzazione totale consegna un patrimonio del welfare di Bologna in mano a una della quattro multinazionali della distribuzione farmaceutica e - conclude - non è detto che abbia scopi filantropici". 

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