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La Perla, lavoratrici in sciopero dieci minuti ogni ora contro esuberi\VIDEO

Continuano le proteste delle lavoratrici dello storico marchio di lingerie di lusso

 

"Vogliamo lavorare". Ancora scioperi alla Perla, lo storico marchio bolognese che a fine giugno ha annunciato un taglio di 126 risorse umane, per lo più di Bologna. Un esubero che, secondo i sindacati, metterebbe a rischio la continuità produttiva del sito di Bologna, impoverendo il bagaglio professionale che ha reso La Perla il marchio riconosciuto in tutto il mondo.

Il presidio in Regione-VIDEO

Le lavoratrici non mollano e continuano le inizative di protesta sperando in un passo indietro dei vertici aziendali, aspettativa finora disattesa.

"Intervenga il governo"

Un intervento da parte del Governo per sbloccare la situzione era stato già chiesto da esponenti di sinistra; mercoledì 10 luglio il deputato Leu di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni incontrerà le lavoratrici insieme al capogruppo regionale Igor Taruffi e alla consigliera èViva Silvia Prodi.

"La Perla è un'eccellenza territoriale che l'Emilia-Romagna e l'Italia non possono permettersi di perdere - ha detto il parlamentare - Il Governo si è mostrato muto davanti alle richieste delle lavoratrici che rischiano di perdere il lavoro a causa di scelte unilaterali e inspiegabili dell'azienda". 

Domani in Commissione Politiche economiche dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, verrà discussa una risoluzione nella quale si chiederà al Governo di intervenire e di fare la sua parte per salvaguardare i 126 posti di lavoro de La Perla. Il primo firmatario è il Capogruppo Pd Stefano Caliandro: "Quello che colpisce maggiormente in questa vicenda – sottolinea Caliandro – è che tutte le persone in mobilità sono donne. Un duro colpo per queste famiglie che contano, per onorare le spese e i mutui contratti per l’acquisto della prima casa, sul lavoro a La Perla. Una professionalità e un’eccellenza artigianale, dunque, che rischiano di scomparire se non si corre subito ai ripari per scongiurare questi licenziamenti”.

“Noi come Regione Emilia-Romagna – prosegue il Capogruppo Pd - grazie all’interessamento dell’assessore Palma Costi, abbiamo promosso un tavolo con i sindacati e l’azienda per tentare un confronto a salvaguardia dei posti di lavoro. In quel tavolo si è chiesto agli amministratori de La Perla di elaborare un piano industriale chiaro e sostenibile". 

"La risoluzione, inoltre, la quale spero veda l’unanimità di tutte le forze politiche presenti in Commissione,  chiede di impegnare la Giunta ad attivarsi presso Governo e ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro per valutare – conclude Caliandro  –  tutte le azioni possibili per salvaguardare le lavoratrici e le loro famiglie, nonché l’insediamento produttivo che caratterizza il territorio emiliano romagnolo e la centralità del sito bolognese”.

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