Taxi, fumata nera al Ministero: oggi servizio non garantito

Presidi in Piazza Maggiore, in Stazione, all'Aeroporto, in Piazza Malpighi e in via Indipendenza: "Non si è raggiunto l'accordo su tanti punti importanti, oggi proteste in tutta Italia"

Fumata nera al Ministero dei Trasporti ieri sera ed oggi, come annunciato, ecco i tassisti in presidio in Piazza Maggiore, in Piazza Medaglie d'Oro, alla stazione AV di via Carracci, in aeroporto, in via Indipendenza posteggio Righi e in Piazza Malpighi.

"Sulle cose importanti come le intermediazioni e la regionalità nella giornata di ieri non si è trovato un accordo, mentre su altri punti qualche passo avanti si è anche fatto - spiega Ermanno Simiani, Presidente Emilia Romagna e Consigliere Nazionale URITAXI - Per questo, come avevamo annunciato, oggi siamo in presidio in varie città, in attesa di un nuovo tavolo. A Bologna i centralini, per non incorrere nel reato di interruzione di servizio lanciano la corsa, ma non è detto che il servizio venga poi offerto: la conferma potrebbe non avvenire". 

Il servizio invece è garantito alle fasce deboli: "Il servizio è garantito solamente per l'opera gratuita di volontari. Una trentina di tassisti che si sono resi disponibili a trasportare le persone appartenenti alle fasce deboli a destinazione e il ricavato al netto delle spese (benzina, ecc...) andrà in beneficenza". 

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO. "Ci opponiamo al tentativo da parte del Governo di destrutturare completamente il settore del Trasporto pubblico non di linea - spiega ancora Simiani - Le intenzioni annunciate dal Governo sono quelle di cambiare  il servizio pubblico degli Ncc in un servizio di natura privatistica, togliendo il contingentamento regionale, il rispetto della territorialità e introducendo aperture di mercato a gestori di piattaforme di intermediazione e  multinazionali, libere da ogni genere di vincolo  rispetto agli altri operatori giá del settore. Multinazionali che godono del privilegio di non pagare tasse in Italia, perché con sedi registrate in paradisi fiscali".

GLI INTERMEDIARI E LE MULTINAZIONALI: ACCORDI OSCURI? "Le nuove piattaforme web, operano spesso in un regime di sospetta concorrenza, e attraverso un celato tentativo di procacciare i taxi e Ncc al loro servizio, cercano di dare luogo, per il momento, ad un mercato delimitato che imporrà presto ai cittadini e operatori le proprie logiche di mercato. Ci giunge perfino il sospetto che vi siano accordi a noi oscuri , per favorire l’inserimento di queste multinazionali nel settore".

Siamo altresì contrari al mutamento della forma giuridica delle nostre licenze ed autorizzazioni, che le renderebbero appetibili dai grandi gruppi di capitale - continua il presidente nazionale di Uritaxi - Per questi motivi, anche a Bologna, oggi aderiremo al fermo nazionale dalle ore 8,00 alle 22,00, precisando che saranno garantiti i servizi sociali e a fasce deboli essenziali, attraverso autisti volontari autorizzati a tale servizio". 

"Ci dispiace per il disagio che stiamo creando ai nostri stessi clienti e all’utenza intera. Non avremmo mai voluto attivare a tanto, ma la situazione è talmente preoccupante per che siamo costretti a questa forma di protesta per difendere l’intero settore da una forma di invasione di soggetti che impoveriscono la qualità e la sicurezza del servizio. Nell’incontro di ieri finito a tarda serata con il Ministero Dei Trasporti con le OOSS, sono emersi i dubbi che temevamo e sui quali non possiamo e non dobbiamo cedere. Se sará necessario la nostra forma di protesta continuerà anche nei prossimi giorni".

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