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La scuola ai tempi del coronavirus, la Divina Commedia online: a lezione con i prof | VIDEO

Scuole chiuse per la terza settimana, fino al 3 aprile, ma alunni e docenti non si scoraggiano

 

9 marzo 2020, le scuole sono chiuse per il coronavirus già da due settimane e così la didattica si trasferisce online. Computer e piattaforme digitali – una sperimentazione che potrebbe aprire nuove opportunità in futuro – sostituiscono banchi e cattedre, mentre l'avviso di inizio lezione da parte del professore scandisce il tempo e rimpiazza la campanella.

A Bologna e provincia comincia la terza settimana a casa e, ormai, passata l'illusione che la sospensione sarebbe durata poco, ci si attrezza nel migliore dei modi per non perdere tempo e andare avanti con i programmi. Soprattutto, ci dicono i professori, per non perdere il contatto e far sentire alle ragazze e ai ragazzi che la vita continua, che in qualche modo si va ancora a scuola.

Enrico Silvano e Gianvito Pascale sono due docenti della provincia di Bologna, entrambi umanisti. Il primo insegna alle scuole medie di Castelfranco Emilia e il secondo al Liceo linguistico di Porretta Terme. A casa loro, seguiamo le due lezioni che i prof fanno seduti davanti allo schermo, di fronte alle loro classi. Uno legge i versi del primo canto del Paradiso della Divina Commedia, l'altro spiega regole grammaticali.

È evidente, di necessità virtù, i tempi sono ristretti e gli strumenti da gestire: connessioni, microfoni, webcam. Finora le classi, ci dicono, sia quelle delle medie sia quelle delle superiori, rispondono bene e sebbene ancora non ci sia troppa chiarezza sulle presenze e sull'impatto che questa chiusurà avrà sull'anno scolastico, tutti partecipano con entusiasmo. 

"La cosa che manca di più? La scuola stessa – ci dicono entrambi – stare insieme è parte fondamentale dell'insegnamento. Lo schermo, questa membrana che c'è in mezzo, è divisivo: lo sentiamo noi docenti, ma i primi a sentirlo sono proprio i ragazzi". 

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