Lavori alle scuole Fontana di in via D'Azeglio, ipotesi chiusura: incontro straordinario in Comune

L'edificio ora ha bisogno di un intervento piuttosto consistente, a causa delle infiltrazioni di acqua che si registrano quando piove con una certa intensità

Lavori in vista per l'edificio che a Bologna ospita la scuola secondaria di primo grado "Lavinia Fontana", in via D'Azeglio. Un cantiere che si annuncia piuttosto lungo e incompatibile con la presenza almeno di una parte delle classi, che di conseguenza dovranno essere temporaneamente spostate altrove.

La scuola Fontana si trova all'interno di un immobile gia' ristrutturato in passato, ma non certo di recente costruzione: e' un complesso edilizio storico il cui nucleo originario risale alla seconda meta' del sedicesimo secolo. Sta di fatto che l'edificio ora ha bisogno di un intervento piuttosto consistente, a causa delle infiltrazioni di acqua che si registrano quando piove con una certa intensita': finora sono stati eseguiti vari lavori di 'rattoppo', ma a questo punto per l'amministrazione non e' piu' il caso di rimandare un intervento risolutivo sul tetto.

Alla luce di ciò, nella comunità scolastica si e' diffusa la voce (e il timore) di una chiusura vera e propria di tutta la scuola. Per saperne di piu', per lunedi' e' stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio d'istituto alla quale e' stata invitata la vicesindaco Marilena Pillati, che ha la delega all'Istruzione. All'ordine del giorno c'e' una "richiesta di chiarimenti" sull'utilizzabilita' dell'edificio "per il prossimo anno scolastico", ma anche sull'attuale "livello di sicurezza" della scuola.

In vista di questo appuntamento, intanto, oggi c'e' stato un incontro tra l'amministrazione e i rappresentanti di genitori e docenti, insieme alla dirigente scolastica. Intanto, a quanto si apprende, il Comune ha rassicurato la delegazione sul fatto che attualmente la scuola e' agibile e che comunque non e' prevista una chiusura completa del plesso.

L'ipotesi allo studio dell'amministrazione, infatti, e' quella di programmare i lavori in modo da non dover spostare tutte e nove le classi, ma solo una parte di queste: le altre dovrebbero restare in via D'Azeglio, probabilmente insieme agli altri servizi presenti nella scuola. Sul tavolo dei tecnici comunali ci sono gia' alcune ipotesi sul 'trasloco' degli alunni, ma nulla di pienamente definito: prima, infatti, l'amministrazione deve stabilire compiutamente le modalita' dei cantieri, in modo anche da comprendere nel dettaglio le esigenze di spostamento.

Lo stesso vale per la durata dei lavori dopo che, tra i genitori, si e' parlato anche di due anni di cantiere: gli operai si metteranno al lavoro nell'anno scolastico 2019-2020, ma le tempistiche vere e proprie vanno meglio definite. Se ne sapra' di piu', con ogni probabilita', tra un mese: e' a quel punto, infatti, che si terra' un altro incontro di aggiornamento tra Comune e rappresentanti della scuola. Di conseguenza, non e' scontato che il Consiglio d'istituto di in programma venga confermato per lunedi'. 

(Dire)

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