Scuola, boom di iscrizioni: Comune prepara 500 posti in più e 5 nuovi plessi

Per le elementari si prevedono 325 posti in più (soprattutto al Reno, Savena e Navile), mentre per le medie saranno 250. In arrivo nuovi plessi: i primi saranno costruiti al Saragozza e al Navile

foto Dire

Boom di iscrizioni in vista, nel prossimo anno scolastico, per le scuole primarie e secondarie di primo grado di Bologna (le iscrizioni online sono partite la scorsa settimana e termineranno a febbraio, ndr). L'amministrazione comunale, infatti, prevede un aumento di 240 domande per le prime classi delle elementari e di 220 per le medie. Situazione a cui Palazzo D'Accursio conta di far fronte predisponendo un incremento dei posti a disposizione, anche piu' ampio rispetto ai dati citati, per un totale di circa 25 classi in piu'.
Il picco di iscrizioni previsto, spiega la dirigente del settore Istruzione di Palazzo D'Accursio, Miriam Pepe, si spiega con un corrispondente picco di nascite negli anni passati. In base ai dati anagrafici, "sappiamo quanti sono i bambini residenti, dove risiedono e dove prevediamo che si possano iscrivere per il prossimo anno", afferma Pepe. "I flussi possiamo prevederli sulla base dello stradario, ma poi in realtà- precisa la dirigente- sappiamo bene che, anche per come è impostata tutta la normativa, le famiglie possono scegliere non necessariamente la scuola di stradario". Fatta questa premessa, per il prossimo anno "alcuni quartieri vedono una riduzione e altri un aumento" delle domande, continua Pepe: così "abbiamo già individuato, con i dirigenti scolastici dei territori maggiormente interessati dall'incremento, le scuole che consentono di aumentare il numero delle classi".
In particolare, "abbiamo messo in campo un numero di posti superiore rispetto a quelli che abbiamo appena detto", annuncia la dirigente: per le elementari si prevedono 325 posti in piu' (soprattutto nei quartieri Reno, Savena e Navile), mentre per le medie saranno 250.

Ad ogni modo, per avere un reale quadro delle eventuali criticità bisognerà attendere la fine delle iscrizioni, ricorda l'assessore alla Scuola, Marilena Pillati: anche l'anno scorso, a procedure concluse si è potuto verificare uno "spostamento" dell'utenza in aumento verso altri territori.
Il quartiere San Donato, ad esempio, ha visto "dirigere parte della propria domanda su quartieri confinanti, in particolare il San Vitale, non solo verso il centro città ma anche anche verso la periferia". A questo, poi, si aggiungono gli arrivi in corso d'anno provocati dai ricongiungimenti delle famiglie di provenienza straniera: in linea con gli ultimi due anni, il Comune prevede una cinquantina di casi per le elementari e una ventina per le medie. "Sappiamo che abbiamo la necessità di tener conto di questo in fase di definizione delle classi, però - mette le mani avanti l'assessore- come abbiamo gia' verificato negli anni scorsi, ovviamente i ragazzi che arrivano hanno età variabili e, dunque, tenere conto del loro arrivo per le prime classi non necessariamente rappresenta la soluzione al problema". In questo senso, il non costituire classi prime già piene fin dall'inizio delle lezioni, come si fa dallo scorso anno, "è importante- sottolinea Pillati- ma il fenomeno è particolarmente complesso". In ogni caso, l'assessore giudica in maniera "sicuramente positiva" la costituzione delle scuole polo, sia in termini di organizzazione preliminare che sul fronte dell'informazione e delle relazioni da garantire al momento dei ricongiungimenti: un modello "estremamente più razionale rispetto a quello precedente".

I NUOVI PLESSI IN ARRIVO. In prospettiva, un supporto all'incremento delle iscrizioni arriverà dai cinque nuovi plessi che verranno costruiti utilizzando il fondo immobiliare costituito dall'amministrazione comunale (1.800, nel complesso, i posti in piu'). Sulla base degli andamenti demografici previsti, i primi due interventi ad essere realizzati saranno quelli del polo primaria piu' media previsto per il quartiere Saragozza e del polo infanzia piu' primaria che sorgerà al Navile.
I due plessi, spiega Pepe, saranno costruiti nel 2017: offriranno tra gli 800 ed i 900 posti, per circa 12 milioni di euro di investimento sui 30 previsti dall'intero piano. Il progetto, nel suo complesso, rappresenta una forte "innovazione non solo rispetto allo strumento finanziario- commenta Pillati- ma anche per le modalità con cui verranno realizzati i progetti". Si prevedono, infatti, concorsi di progettazione che saranno sostenuti dalla Fondazione Inarcassa e dagli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, "che hanno accolto con grande favore e interesse questa modalita''- continua Pillati- che ci auguriamo possa convogliare le migliori professionalità ed energie presenti in questo campo".
Un altro aspetto che caratterizza il progetto, poi, è quello che porterà a scuole pensate per essere aperte e fruite oltre gli orari scolastici e non solo dagli studenti. Dunque "un'idea moderna di scuola", spiega Pillati, con edifici "che non siano unicamente pensati in funzione dell'attività scolastica, ma che sono patrimonio di tutta una comunità".

(AGENZIA Dire)

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