domenica, 26 maggio

Scuole infanzia: 297 in lista di attesa. Disagi soprattutto a Savena e San Vitale

Lo stato di emergenza, che vede il rischio per numerose famiglie di non trovare posto per i loro figli nelle scuole statali e comunali, è lanciato dall'Assessore Pillati: "Difficoltà soprattutto in alcuni quartieri"

Redazione29 giugno 2011

In aria di polemiche sulreferendum per le scuole private paritarie, appena bocciato dal Comitato dei Garanti perchè giudicato "inammissibile", l'Assessore all'Istruzione di Bologna Marilena Pillati snocciola i dati delle lunghe liste di attesa agli istituti scolastici dl’infanzia comunali e statali.

Per l’anno 2011-12 sono 297 i bambini in graduatoria, stando ai dati aggiornati al 28 giugno dal settore Istruzione del Comune. Il numero si infittisce rispetto allo scorso anno, dove figuravano cinquanta bimbi in meno.

"Studieremo tutte le possibili soluzioni perche' all'inizio del nuovo anno scolastico, il 19 settembre, il maggior numero possibile dei bambini possano ottenere un posto. Oggi sono molti quelli che rischiano'".

QUARTIERI PIU' CRITICI. I  numeri mostrano una situazione di difficoltà complessiva che si presenta in modo particolare  in  alcuni  quartieri:  Porto,  San  Vitale  e Savena, dove sono il lista di attesa rispettivamente 39, 41 e 62 bambini”.  Qualche posto ancora disponibile, in realtà, c'è ancora, ma nei complessi scolastici di San Donato e Navile, su cui evidentemente non sono cadute le scelte dei genitori.

“E’ opportuno precisare - dice Pillati - che le graduatorie  riguardano le domande di ammissione solo alle scuole d’infanzia comunali e statali, e non alle private paritarie". Per queste ultime, puntualizza l'assessore, i dati su iscritti e posti vacanti sono ricavati dal  Sistema Informativo nel quale le scuole inseriscono i dati relativi e verificano con i quartieri le posizioni di bambini per i quali risultino condizioni di doppia ammissione (scuola pubblica e scuola privata), e/o una condizione contestuale di ammissione in una scuola  privata e di collocazione in lista di attesa in una scuola pubblica.

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L’amministrazione comunale a fronte di questa situazione si dice "impegnata sia a livello centrale che a livello dei singoli quartieri a ricercare soluzioni utili  per  dare una risposta alla espansione della domanda per le scuole d’infanzia comunali e statali, in modi compatibili con le condizioni del bilancio  2011 e 2012.

 

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