Le tasse che 'strozzano' i cittadini già provati dalla crisi economica di mercato, un'ingiustizia cui il Governo dovrebbe porre fine. Poi l'inadeguatezza di chi oggi è alla guida dello stato. Infine l'invettiva contro Equitalia: che incarna appunto l'immagine del detrattore spietato. Questa, in sintesi, la protesta avanzata da un gruppo di giovani, vicini agli ambienti dei centri sociali bolognesi, che nella mattinata odierna hanno fatto irruzione nella sede di Equitalia.
'Assaltati' gli uffici, 'stanze dei bottoni', sono stati sgomberati dai manifestanti: portati via e accatastati all'ingresso della sede, scrivanie, sedie e computer. Poi l'edificio è stato tappezzato di cartelli esplicative, a chiarire nero su bianco, la rabbia e lo sdegno che cova: 'Licenziamo Monti', 'Chiuso per indegnità'', 'Basta strozzini', 'Equitalia strozzini'.
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La rimostranza si è conclusa nel giro di qualche minuto. Il blitz in via Tiarini è avvenuto intorno le 10.30, subito dopo, sul luogo l'arrivo della polizia a ripristinare l'ordine. I manifestanti sarebbero stati alcune decine, molti con il volto mascherato, alcuni travestito da Arsenio Lupin. Uno di loro con un megafono, a quanto si è appreso, avrebbe spiegato che si trattava di una manifestazione pacifica. Una telecamera del sistema di sorveglianza è stata coperta con sacchetti di plastica.





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