'Sentinelle in piedi' e corteo 'No omofobia': scontri sotto il Pavaglione

Tafferugli in pieno centro alla fine della manifestazione delle "Sentinelle in piedi", flash mob a difesa della famiglia che si è era tenuto anche a giugno in Piazza Re Enzo. Tra le sentinelle anche militanti di Forza Nuova. All'altezza di Galleria Cavour, i gruppi sono entrati in contatto

Foto Valnetina Castaldini

Tafferugli ieri in pieno centro alla fine della manifestazione delle "Sentinelle in piedi", flash mob ideato da Le Manif pour tous, movimento a difesa della famiglia tradizionale che manifesta il suo dissenso nel centro delle città, trascorrendo in piedi per circa un'ora leggendo o pregando. 

Non è la prima volta che il movimento manifesta a Bologna, le sentinelle si erano già ritrovate in Piazza Re Enzo il 23 giugno. Ieri, per motivi di sicurezza, il questore ha stabilito che la manifestazione si tenesse in Piazza Galvani, dove sono stati raggiunti dal corteo dei centri sociali, del Cassero e di associazioni LGBT. Accanto alle sentinelle anche alcuni i militanti di Forza Nuova, come a giugno, ma questa volta la loro presenza ha scatenato la reazione del contro-corteo che ha gridato alla cacciata dei "fascisti da Bologna". Alla fine della manifestazione, all'altezza di Galleria Cavour, i gruppi sono entrati in contatto. Una manifestante di estrema destra avrebbe riportato una ferita al capo. Lancio di uova e qualche manganellata della polizia. Tra le sentinelle anche anche la consigliera comunale NCD Valentina Castaldini che ha commentato con un "grazie alla polizia che ci ha difeso".

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LE MANIF POUR TOUS ITALIA. Neonata associazione, che si lega all'omonina realtà francese, per mobilitare i cittadini contro il progetto di “unioni civili proposto dal Partito Democratico e appoggiato dal Presidente Renzi in contrasto con i criteri direttivi presenti nella Costituzione sul rapporto tra il riconoscimento dei “diritti inviolabili dell’uomo nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” (art. 2), tra i quali rientrano i diritti personali dei componenti un’unione omosessuale, e il riconoscimento degli specifici “diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (art. 29)". (fonte: Le Manif pour tous Italia).

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