Caramazza, il compagno: "Chi la perseguitava aveva le chiavi di casa. Silvia denunciò"

Il nome e il cognome dell'uomo che avrebbe perseguitato Silvia è stato fatto da Caria, secondo lui: "Anche le amiche sapevano che le stava addosso" e dice che aveva le chiavi di casa sua, "come in tanti del resto, lei si fidava troppo'

Non è l'ex marito si Silvia Caramazza il terzo uomo a cui fa riferimento Giulio Caria quando parla di "soggetto pericoloso", ma una vecchia fiamma della donna (e amico su Facebook) che possedeva anche le chiavi di casa sua: il suo nome era già stato fatto ai Carabinieri nel momento della denuncia delle cimici trovate nella casa della donna. Ma quante persone avevano le chiavi dell'appartamento? "Diversi amici - spiega l'avvocato Gennaro Lupo difensore del sospettato Caria - lei si fidava un po' troppo".

LEI DICEVA ALLE AMICHE CHE F. LA PERSEGUITAVA. Secondo la versione dell'avvocato difensore ci sarebbero state delle "confidenze" della Caramazza alle amiche in cui lei stessa si sarebbe lamentata di un atteggiamento troppo possessivo e ossessivo da parte di questo uomo ai tempi della loro relazione e forse anche dopo la chiusura del rapporto. Restano delle ipotesi fomentate dal racconto cui cui l'artigiano di origini sarde difende la sua posizione e punta il dito su altri attori: ma se Caria era a conoscenza di queste relazioni perchè voleva ancora sposarla? "Si fidava troppo di lei" la risposta.

DAL BLOG: A CHI SI RIFERIVA SILVIA? Un estratto da un post di Silvia sul suo blog: "Andare a cena fuori e sentirsi dire ''ti ho fatta seguire per sapere se quel maniaco del tuo amico ti seguiva'' mi pare un arzigogolo inutile, mi hai fatta seguire? Ma siam pazzi." L'amico in questione è quello di cui parla Caria? E Caria aveva assunto un investigatore privato per farla pedinare? Sappiamo che si era rivolto a un'agenzia investigativa di Modena per il rilevamento delle cimici, ma non abbiamo notizie su un'eventuale richiesta di pedinamento"

L'AMICA DI PAVIA: CARIA LA PERSEGUITAVA, LEI LO VOLEVA LASCIARE. Ma c'è anche la testimonianza dell'amica di Silvia che l'ha ospitata dal 4 al 7 giugno 2013 a Pavia a rispostare tutti i sospetti su Giulio Caria: "La ossessionava, le telefonava in continuazione e mi raccontò che qualche giorno prima del nostro incontro l'aveva persino chiusa in una camera per non farla entrare a contato con degli operai che stavano facendo dei lavori in casa sua". E poi la rivelazione "Lo voleva lasciare".

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