Abbattere CO2 del 30%: ecco il piano traffico dell'Emilia-Romagna

Più pendolari sui treni, più passeggeri sugli autobus e spostamenti in bici. Nuovi autobus e tariffe ferro-gomma

Aumentare del 50% i pendolari che si muovono in treno e far crescere ancora, di parecchio (+10%), i passeggeri dei bus. Gli spostamenti urbani in bici devono invece salire del 20%, mentre il tasso di motorizzazione (automobili) calare nello stesso tempo del 10%. Con l'obiettivo di abbattere del 30% le tonnellate di CO2 emesse nell'aria dell'Emilia-Romagna.

Sono questi gli obiettivi del Prit, il piano regionale dei trasporti che guarda al 2025. Oggi il piano ha cominciato il suo iter di approvazione in commissione Ambiente: l'obiettivo della maggioranza di centrosinistra guidata da Stefano Bonaccini è arrivare all'approvazione definitiva in assemblea legislativa il prossimo 9 luglio. Per aumentare i passeggeri del trasporto pubblico su gomma la Regione punta sull'arrivo di 600 nuovi autobus, che dovrebbero essere suddivisi tra le varie città già entro il 2020.

Sarà inoltre completato il sistema tariffario integrato ferro-gomma: con sei milioni di fondi europei si passerà tra l'altro al 'Web ticketing' per permettere ai passeggeri dei bus l'acquisto del biglietto a bordo in modalità contactless. Per quanto riguarda i treni regionali, la crescita dei passeggeri sarà perseguita con un maggiore cadenzamento delle corse "ai 30 o ai 60 minuti e con potenziamenti fino a 15 minuti sulle tratte e sulle fasce orarie più trafficate, soprattutto per quanto riguarda l'area bolognese".

Il parco mezzi verrà svecchiato a breve con la progressiva sostituzione dei treni che terminerà nel 2020: saranno 39 i mezzi Hitachi Rock a doppio piano da 600 posti a sedere e 47 Alstom Coradia Pop da 300 posti.

Le posizioni politiche

Il Pd in commissione ha sottolineato gli "obiettivi estremamente importanti" del Prit, con i 20 milioni di passeggeri in più all'anno sui treni e gli altri 25 milioni di utenti in più per gli autobus. "Presuppongono investimenti e una pianificazione ambiziosa", sottolineano i dem.

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Critica invece la Lega che ha parlato di target "infattibili". Il Movimento 5 stelle ha presentato i primi sette emendamenti perché all'opposto vorrebbe un Prit "più ambizioso", ad esempio col potenziamento dei parcheggi vicini alle stazioni. Sul trasporto pubblico locale "vorremmo che si puntasse su elettrico e idrogeno e non sul Gpl inoltre proponiamo di rendere i parcheggi gratuiti nei giorni di blocco del traffico". (Dire)

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