Alto Reno; inaugurato il "Soul Museum"

32 anni di Festival, quello del Soul di Porretta Terme, sono davvero tanti da raccontare

E' stato inaugurato questa mattina il Soul Museum in via Mazzini 76, ad Alto Reno Terme, alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, del sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni e naturalmente
dell’ideatore dell’iniziativa Graziano Uliani, che fondò il Porretta Soul Festival nel 1987.

“Questo museo raccoglie le testimonianze del passaggio da Porretta dei grandi del soul, a cominciare da Rufus Thomas, Solomon Burke, Bobby Rush, Millie Jackson di cui si conservano abiti di scena, calzature o altri oggetti personali - ha spiegato Uliani subito dopo il taglio del nastro davanti a tanti cittadini, appassionati e curiosi -
vogliamo portare i fan di ogni parte del mondo in questo territorio tutto l’anno, e non solo in occasione del Festival che, lo ricordiamo, si terrà dal 18 al 21 Luglio”. Molto vasta la raccolta fotografica e la parte audiovideo che documentano l’attività trentennale dei più bei nomi del soul che da qui sono transitati, molti di questi giunti
appositamente per la prima volta in Europa, altri, autentiche leggende, scovati in sperdute località del “deep south”, il profondo sud degli States e riproposti al pubblico e alla stampa internazionale che ha parlato  del “miracolo” di Porretta come dell’evento musicale degli ultimi anni.

32 anni di Festival, quello del Soul di Porretta Terme, sono davvero tanti da raccontare, quanto mai ricchi di testimonianze e cimeli. 

Porretta è così entrata di diritto nelle enciclopedie e nelle biografie ufficiali dei grandi interpreti del soul tanto che si è guadagnata un posto nel prestigioso Stax Museum of American Soul Music a Memphis. Dal canto suo la cittadina ha dedicato un parco a Rufus Thomas, una via a Otis Redding e un ponte a Solomon Burke. “Sono davvero meravigliato, non mi aspettavo di trovare una tanto vasta collezione di oggetti e curiosità legati al Festival e i suoi protagonisti - ha sottolineato Bonaccini - la nostra regione si riconferma così fucina di talenti ed eccellenze, non solo per la Motor Valley ma anche per la musica”.

Presenti all’inaugurazione anche anche altri sindaci dei Comuni limitrofi, come Gaggio Montano, Castel di Casio e Vergato che hanno incontrato Bonaccini alle 11 all’hotel Helvetia in occasione di un’assemblea pubblica alla quale hanno preso parte anche gli imprenditori del territorio, che tra le altre cose hanno chiesto al Governatore
aiuti concreti come una riduzione delle tasse (Imu in primis) per fronteggiare il difficile periodo di crisi. Bonaccini ha poi visitato il complesso delle vecchie terme prima di lasciare il paese. 

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