Rifiuti abbandonati e topi in strada, al Savena polemica contro i nuovi cassonetti

Il quartiere ammette il problema, ma ribadisce: «Siamo in fase sperimentale, cambiare si può, ma con questo sistema la differenziata è aumentata»

«La notte i topi saltano fuori eccome. Io stessa ne ho visti vicino casa, attorno ai cassonetti». Maria, 59 anni, sta uscendo dal supermercato di via Calabria, nel quartiere Savena. In questi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni sulla presenza di topi in varie parti dellacittà.
Qui il problema sembrerebbe essere l’abbandono dei rifiuti. Quelli indifferenziati vengono lasciati accanto ai cassonetti, e questo non può che favorire l’arrivo dei roditori (GUARDA IL VIDEO: COSì  LA SITUAZIONE A SAVENA).

Antonella, 46 anni, spiega: «Sui cassonetti dell’indifferenziata c’è questo sistema nuovo, questa “calotta”, che si blocca sempre: se non fai dei sacchetti piccoli, questi si incastrano, e il cassonetto diventa inservibile».Effettivamente, girando per le vie del circondario, molti sacchetti giacciono accanto al contenitore grigio dell’immondizia indifferenziata. Sacchetti tutti voluminosi, diversi peraltro contenenti bottiglie di vetro, che dovrebbero essere invece buttate nelle campane apposite.

Tutti gli intervistati fanno notare che, oltre al problema del contenitore, il problema è dovuto anche all’incuria di alcuni,che proprio non ne vogliono sapere di differenziare il proprio pattume.

Nell’ultimo consiglio comunale il neo-assessore all’ambiente Orioli ha difeso la scelta del metodo della “calotta”, un sistema agganciato al cassonetto che non permette di gettare sacchi di indifferenziata molto voluminosi. In questo modo l’incentivo è quello di differenziare il più possibile, lasciando al “rusco” uno spazio minimo. I dati forniti da Orioli sembrerebbero confermare l’efficacia del metodo: nel quartiere Savena la raccolta differenziata è aumentata dal 47 al 60 per cento.

Effetto collaterale l’abbandono dei rifiuti in strada, pratica che è condannata ma allostesso tempo compresa anche dai più virtuosi. Walter, 63 anni, sta buttando l’immondizia secca, nel contenitore giallo: «No, no, quel sistema lì non va bene: capita sempre di avere dei “pezzi” più grandi da buttare. Basterebbe ingrandirla un poco, tutto qui».

Marzia Benassi, presidente del quartiere Savena, ammette il problema: «Le dico di più, arrivano anche altri tipi di segnalazioni: ad esempio, le persone anziane fanno fatica a far funzionare il meccanismo». Benassi tuttavia ribadisce la volontà di andare avanti:«Certo, siamo in fase sperimentale, cambiare si può, ma la raccolta differenziata è aumentata, e bisogna andare in questa direzione. Le persone devo anche abituarsi, ne va del bene comune»
 

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